sabato 14 aprile 2012

A(r)mata Gcr


Nella notte l'adesione alla manifestazione nazionale contro gli inceneritori ha superato le 170 unità, comitati, associazioni, gruppi provenienti da ogni parte della penisola, da tutte le 20 regioni italiane.
“Ricicliamo l'Italia” espone con orgoglio i patrocini di “Slow Food Italia”, “Isde Medici per l'Ambiente”, “Rete Nazionale Rifiuti Zero”, “Associazione dei Comuni Virtuosi” e “Medicina Democratica”, il panorama complessivo lo trovate nel sito dedicato all'evento: https://sites.google.com/site/ambienteparma2012/home



Poi ci sono i gruppi di acquisto solidali, il WWF di Parma, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, Legambiente Valtermina e Ferrara, non quella di Parma, molti coordinamenti “No Ince” di diverse zone d'Italia, Nimby Trentino, Rete Ambiente Parma, Liberacittadinanza,  Sgonfiabiogas, Italia Nostra, Acqua Bene Comune di Parma e Reggio.
Poi ci sono partiti e movimenti politici come i 5 Stelle, Parma Bene Comune, Rifondazione, Partito Comunista dei Lavoratori, Sel, la Destra, i Verdi, Parma che cambia, iMille.
Impossibile ricordarli tutti.

Ieri è arrivata anche l'adesione dei Giovani Democratici di Parma. Non sappiamo quanto durerà. Infatti gli stessi giovani democratici di Carpi avevano aderito da subito, ma ieri è arrivata la laconica telefonata di ritiro, si vede che l'inceneritore improvvisamente non dispiace...
Oggi, danza sotto la pioggia permettendo, è il grande giorno tanto atteso.
Alle 10 il convegno al Giordani sui rischi sanitari delle emissioni tipiche degli inceneritori, con gli interventi dell'oncologa Patrizia Gentilini e del chimico Stefano Raccanelli. Alessandro Romiti del comitato di Montale porterà l'esperienza toscana che ha visto il territorio colpito dalle forti emissioni dell'impianto e i gestori condannati dal tribunale per aver taroccato i dati. Gabriele Folli illustrerà nel dettagli l'alternativa di gestione corretta dei rifiuti elaborata da Gcr.
Alle 14,30 il raduno al parco Ex Eridania con laboratori per bambini e musica.
Verso le 16 l'ammassamento in via Toscana e la partenza del corteo che si concluderà in piazza Garibaldi con le parole finali.
Oggi che le alternative sono pienamente realizzabili, il progetto dell'inceneritore di Ugozzolo appare sempre più senza tempo, decisamente obsoleto e in ritardo sulla tecnologia.
Oggi la gestione corretta dei rifiuti la si attua attraverso una raccolta differenziata spinta e il trattamento meccanico biologico con recupero di materia ed estrusione di quel che rimane, portando il riciclo ad oltre il 90% della produzione di scarti.
Numeri che escludono anche economicamente la possibilità di costruire un inceneritore, che rimarrebbe senza carburante da bruciare, che non recupererebbe l'investimento.
La costruzione a Parma nel 2012 di un enorme impianto, tra l'altro ben visibile lungo l'autostrada e a fianco di marchi d'eccellenza del made in Italy, è un enorme autogol del sistema Parma, che fa harakiri proprio sul versante migliore della propria economia, quella food valley di cibi di qualità che l'ha salvata fino ad oggi dalla grande crisi mondiale, ma che oggi si espone pericolosamente anche alla concorrenza che si farà forza del nuovo impianto per denigrare i nostri prodotti.
Oggi l'Italia migliore grida da Parma un forte “basta” ai progetti che vanno contro le persone e i territori, dice “sì” alle corrette alternative di gestione dei rifiuti.
Le alternative ci sono e vanno perseguite subito, anche a Parma.


Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 14 aprile 2012

Sono passati
684 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
22 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

venerdì 13 aprile 2012

Vicino agli inceneritori aumenta la mortalità per tumore


da AAM Terra Nuova
http://www.terranuovaedizioni.it/article6956.htm

Uno studio riguardante i due inceneritori di Forlì ha evidenziato un'associazione tra esposizione ai fumi e cancro al colon retto negli uomini e aumento di mortalità per tumore tra le donne. Il lavoro, condotto da Arpa Emilia Romagna e ricercatori del Lazio, ha valutato l'esposizione sulla base della caratterizzazione geografica per mezzo di modelli di dispersione degli inquinanti. Le informazioni sugli eventi sanitari sono state raccolte all'interno di uno studio che ha seguito la storia passata di ciascun individuo coinvolto.



I due inceneritori oggetto dell’indagine si trovano nel comune di Forlì, a circa 3 km dalla città e a circa 200 metri l'uno dall'altro. Si tratta di un inceneritore di rifiuti solidi urbani (RSU), che ha iniziato ad operare nel 1976, e di un inceneritore di rifiuti ospedalieri, il cui inizio dell’attività risale al 1991. Al di là degli adeguamenti tecnologici effettuati, la posizione e la struttura dei due impianti è rimasta sostanzialmente la stessa nel tempo di osservazione, con l'unica consistente modifica dell'altezza del camino dell’inceneritore di rifiuti speciali, passato da 39 a 49 metri. L’area di studio è stata definita come il cerchio di raggio di 3,5 km intorno ai due inceneritori (il punto centrale è stato definito come equidistante tra di due camini).

L’area è ad uso prevalentemente agricolo, il restante territorio sono occupati da tre piccole aree industriali da un centro abitato e dal confine dell'area urbana. Oltre agli inceneritori, le altre fonti principali di inquinamento atmosferico sono il traffico (urbano e autostradale) e il riscaldamento per il periodo invernale. Per la definizione dei traccianti ambientali degli inceneritori e degli altri fattori di pressione presenti nell’area, sono stati considerati i risultati di uno studio ambientale condotto nel periodo 1997-2000. In base a considerazioni sui punti di massima e minima ricaduta degli inceneritori e di tutte le altre fonti e di monitoraggi effettuati in questi punti, è stato deciso di considerare i metalli pesanti come traccianti dell’esposizione ad inceneritori, mentre per tutte le altre sorgenti è stato utilizzato come tracciante il biossido di azoto.
Sono stati coinvolti i soggetti che risiedevano nell'area di studio al 1 gennaio 1990 o che sono entrati successivamente nell’area di studio fino al 31 dicembre 2003. Per questi ultimi, è stato calcolato un minimo di cinque anni di residenza precedenti al periodo di follow-up. Il follow-up è stato effettuato tramite record linkage con la banca dati di mortalità regionale (dal 1990 al 2003), la banca dati del Registro Tumori Romagnolo (dal 1990 al 2003) e il database delle Schede di Dimissione Ospedaliera (dal 1999 al 2003).
Le analisi interne hanno mostrato associazioni con il cancro al colon retto negli uomini. L'esposizione agli inceneritori è risultata associata con la mortalità per tumore tra le donne, in particolare per tutte le sedi tumorali  e per stomaco, colon, fegato e cancro al seno. I risultati, non omogenei tra i sessi e fra i tipi di outcome indagati (mortalità e incidenza), aprono ulteriori domande riguardo alle possibili relazioni causali, offrendo comunque alcuni segnali di interesse da tenere in considerazione per ulteriori studi.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 13 aprile 2012

Sono passati
683 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
23 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

La danza sotto la pioggia


24 ore al raduno nazionale contro gli inceneritori

Domani Parma dirà ancora una volta no all'inceneritore.
Lo griderà insieme a tutta l'altra Italia che lotta contro i progetti che sono contro le popolazioni e i territori.
Un giorno anche per scegliere, per decidere una volta per tutte da che parte stare.



A venti giorni dalle urne i cittadini sono interpellati su quale futuro preferire, per scriverlo nella scheda elettorale.
Noi il dubbio non lo abbiamo, lo sguardo è pulito e guarda avanti.
Da un lato la vita, dall'altro il fumo nero del camino.
Una scelta per il futuro dei figli e dei nipoti, una scelta intergenerazionale.
Domani sarà anche la festa dell'acqua, quella che scende dal cielo, finalmente, a rimpinguare i serbatoi assetati del mondo.
Un segnale importante per noi, perché anche due anni fa, più o meno nelle stesse ore, la pioggia ci ha baciato, e da allora non ci siamo mai fermati.
Il potere lo diamo agli ombrelli, quei cappelli colorati che popoleranno il parco Ex Eridania, per poi sfilare in viale Tanara, via Repubblica, per stringere poi d'assedio i portici del Grano, per scrivere ancora una volta una pagina importante per la nostra città.
Siamo orgogliosi dei cittadini che saranno insieme a noi domani.
E' la sesta volta che chi mette davanti a tutto la salute scende in piazza per gridarlo in faccia a politici sordi e amministratori poco oculati.
Che senso ha oggi ergersi ancora a difesa del forno? Oggi che ci sono alternative efficaci e realizzabili in poche settimane? Oggi che anche i cugini di Reggio seguono l'altra via, abbandonando i fumi dell'inceneritore per una gestione corretta, senza ceneri e veleni, dei nostri rifiuti?

Stiamo ancora aspettando risposte a domande semplici e dirette.
Conoscere ad esempio i conti di questo progetto, ma alla trasparenza non è seguito alcun fatto e da quasi 700 giorni non riceviamo risposte.
Stiamo chiedendo a gran voce al mondo agricolo come sia possibile nella terra del parmigiano accettare senza reagire un impianto che inquina proprio i terreni da cui prendono la fienagione per il nostro latte, mettendo a rischio le loro stesse aziende, la nostra stessa economia.
Manca la ragione a questo percorso, oppure mancano ancora informazioni, dettagli scottanti che non conosciamo e che magari possono motivare una scelta irragionevole ed inspiegabile con interessi altri, particolari, oscuri.
Non possiamo accettare che nel 2012 si prosegua a costruire un impianto che brucerà trent'anni della nostra vita, ingessando il sistema dei rifiuti, bloccando la differenziata oppure portando da fuori il carburante necessario ad alimentare la fornace.
Una scelta di buonsenso lo vorremmo da tutti quanti, a partire dai candidati a sindaco di Parma.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 13 aprile 2012

Sono passati
683 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
23 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

giovedì 12 aprile 2012

Chi sta dalla parte dell'ambiente


-2 giorni alla manifestazione nazionale contro gli inceneritori e per la salute

Guardiamo a sabato come ad un traguardo di un lungo percorso, ma anche come un'altra tappa di quella faticosa strada verso il bene comune, un percorso che non abbandoneremo di sicuro.
I politici si riempiono spesso la bocca di belle parole: sostenibilità, ambiente, green economy, tanto è gratis.



Poi dalle loro stesse bocche emerge la verità: l'ambiente all'ultimo posto, il business e gli interessi di parte avanti a tutto, beni comuni calpestati e offesi.
L'inceneritore è un totem, un oggetto che racconta di sé più di quello che rappresenta.
Un modello inefficace di gestione dei rifiuti, una macchina con scarsissimo rendimento energetico, uno spreco di risorse, una minaccia per l'ambiente e la salute, un enorme punto interrogativo per le generazioni a venire.
Ma l'oggetto va presentato bene, come un fiore all'occhiello, uno sguardo al futuro radioso, una macchina che fa sparire i rifiuti restituendoci energia pulita.
Quante bugie hanno lastricato la strada dell'inceneritore di Parma, quante ancora ce ne racconteranno.

Non siamo certo giunti a parlare a tutti i cittadini, ma con coloro con i quali è stato possibile tessere un dialogo è nata presto una intesa e una evidenza.
L'inceneritore è contro Parma e i suoi cittadini. Sillogismo perfetto.
Sarebbe sostenibile il male minore soltanto se non ci fossero alternative, se al forno non esistesse alternativa alcuna.
Ma oggi sappiamo che con una corretta raccolta differenziata ed impianti meccanici a valle, siamo in grado di differenziare e riciclare complessivamente oltre il 90% dei rifiuti prodotti, rendendo di fatto inutile e diseconomico costruire un inceneritore, che sotto una certa taglia non regge i costi di mantenimento.
Scontato il giudizio negativo sul progetto e sul tentativo non solo di mantenere i cittadini con un basso profilo informativo ma anche di passare dati fasulli e non veritieri, oggi siamo di fronte ad un cantiere in forte ritardo, ma in avanzato completamento.
Ci si chiede che farne, se prevalesse la ragione.
Il piano economico di dismissione proposto dall'azienda olandese prevede un tempo di 5 anni per smontare il giocattolo ed arrivare poi all'utile di bilancio.
Quindi anche economicamente è possibile gestire il cambiamento. Non ci sono più scuse.
Se davvero i sostenitori del forno fossero convinti della loro affermazioni, avrebbero fatto un giretto nei Paesi Bassi per verificare la bontà della proposta alternativa.
Magari solo per la soddisfazione di dire no con la ragione dalla propria parte.
Lo starne lontani, di fronte a lettere protocollate firmate da una multiutility ben più attrezzata del gestore locale, lascia pensare, introduce dubbi.
Ecco come si dovrebbe fare, se la ragione prevalesse sul profitto.
Il benessere del territorio, anche a quello economico strategico della food valley, è prioritario. Aprire un tavolo di confronto con Iren e gestire una fase di transizione verso un modello di gestione dei rifiuti senza incenerimento.
Ecco il piano semplice e lineare per uscire dall'impasse.
Il popolo della salute lo dirà di nuovo sabato.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 12 aprile 2012

Sono passati
682 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
24 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

mercoledì 11 aprile 2012

Dalla parte di noi stessi


-3 giorni alla manifestazione nazionale

L'appello di GCR a partecipare alla manifestazione per l’ambiente e per la salute ha raccolto adesioni trasversali in tutta Italia.
La mappa si è riempita piano piano di bandierine, in rappresentanza di semplici cittadini, comitati, movimenti, partiti, associazioni, sindacati, che faranno sentire la propria voce a difesa del bene primario, che sempre più è minacciato da impianti obsoleti ed inquinanti che fanno solo la fortuna di pochi, come gli inceneritori.



La due giorni contro gli inquinamenti avrà inizio venerdì sera a Fornovo al Foro 2000, con il convegno sul co-incenerimento e i rischi sanitari di tale pratica, organizzato dal Comitato Rubbiano per la Vita.
Sabato mattina si svolgerà il convegno sui rischi dell’incenerimento e le alternative possibili e aprirà la giornata Patrizia Gentilini, Stefano Raccanelli, Alessandro Romiti e Gabriele Folli che a partire dalle 10.00 parleranno a cittadini e comitati nell’auditorium della scuola Giordani in via Lazio.

Sempre al mattino vi sarà anche un momento in cui i comitati italiani contrari al proliferare di centrali a biomasse si troveranno per fondare il coordinamento nazionale di tante piccole realtà che hanno capito che stiamo svendendo il nostro territorio per 4 denari.
Tutte le regioni italiane saranno rappresentate sabato, e sfileranno dal parco ex-Eridania fino a piazza Garibaldi. Il raduno è previsto per le ore 14,30, per poi dare inizio al corteo attorno alle 16.
Nell'attesa Slow Food Parma presenterà l'iniziativa Slow Food Kids, per educare fin da piccoli i cittadini del domani a difendere il cibo sano e buono.
E' folta e variegata la lista di adesioni che continuano ad arrivare: non fa distinzioni di colore politico, come è giusto che sia per un tema che dovrebbe essere in cima alle preoccupazioni di tutti i nostri amministratori.
Una manifestazione, quella di sabato, che vede il patrocinio Slow Food Italia, di Medicina Democratica, ISDE e dell’Associazione Comuni Virtuosi.
Una manifestazione senza bandiere di partito ma con tante bandiere di associazioni e comitati di cittadini.
Proprio i partiti alle prossime elezioni comunali saranno chiamati a rispondere delle loro responsabilità, con il tema inceneritore che più di un mal di pancia ha causato all’interno di coalizioni di partiti che la pensano diversamente.
Un mondo di gente pretende che ci si impegni a ridurre i rifiuti, a separarli correttamente, a proporre le valide alternative di gestione che non comportano l'inquinamento del territorio e delle persone.
Un modo che chiede di dare un segnale di svolta, proprio sabato, proprio a Parma.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 11 aprile 2012

Sono passati
681 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma
Mancherebbero
25 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà
Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

martedì 10 aprile 2012

-4


Quattro giorni al raduno di Parma contro gli inceneritori
Una occasione di rilancio anche per la città

Mancano 4 giorni alla seconda manifestazione nazionale di Parma contro gli inceneritori e stanno giungendo da tutta Italia le adesioni alla sede di Gestione Corretta Rifiuti, promotrice dell'evento.
Centocinquanta le adesioni provenienti da diciannove regioni, con l'unica eccezione, per ora, dell'Abruzzo.



Il movimento “no inceneritori” è una rete in forte crescita da nord a sud, un magma spesso disperso in mille rivoli ma potenzialmente in grado di fare la differenza, specie se riuscirà a fare squadra a livello nazionale.
Il movimento è formato da cittadini comuni, che di fronte a progetti di forte impatto ambientale si sono mossi per analizzare le proposte, messe spesso sul tavolo spesso con l'avvallo delle amministrazioni locali.
Nella maggioranza dei casi questi impianti, presentati come il meglio della tecnologia e del futuro, si sono svelati come strumenti di pura speculazione, a scapito della qualità della vita delle popolazioni locali.

Il fronte no inceneritori, che si è ultimamente sommato con la lotta contro le centrali a biomassa e biogas sovradimensionate, non si è fermato alla sindrome Nimby (not in my backyard), non nel mio giardino, e si è prodigato nella proposta di alternative reali e percorribili.
Sui rifiuti è stata portata avanti la proposta di una gestione corretta basata sui principi della legislazione europea di riferimento, le famose “4 r” (riduzione, riuso, riciclo, recupero), sposando la causa del trattamento meccanico a freddo, che consente di superare il 90% di riciclo per tutti i materiali.
Un sistema alternativo e veramente ecologico, che batte nettamente sui numeri gli inceneritori, impianti che producono ceneri ricche di sostanze tossiche e di difficile trattamento nella misura del 30% di quanto bruciato.
La manifestazione di Parma di sabato prossimo è anche una occasione per la città di risollevarsi dopo gli scandali recenti sui debiti e il commissariamento del comune dopo le dimissioni del sindaco.
“Ricicliamo l'Italia”, così il titolo del raduno, ha il patrocinio di “Slow Food Italia”, “Associazione dei Comuni Virtuosi”, “Medicina Democratica”.
Sono giunte anche le adesioni di alcuni partiti locali come Movimento 5 Stelle, Parma Bene Comune, Rifondazione Comunista, La Destra, Sel Sinistra Ecologia e Libertà, Parma che cambia, che in vista delle elezioni amministrative del prossimo 6-7 maggio hanno preso posizione e porteranno non pochi grattacapi in seno alle coalizioni, come nel caso del centro sinistra, che porta ancora avanti la proposta dell'inceneritore come macchina risolvi tutto, ma che risente di una ribellione interna sempre più pressante.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 10 aprile 2012

Sono passati
680 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
26 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

lunedì 9 aprile 2012

-5


A cinque giorni dall'appuntamento con la seconda manifestazione nazionale contro gli inceneritori, che si svolgerà a Parma il prossimo 14 aprile, vale la pena ricordare i motivi che hanno spinto Gcr a tornare nelle strade cittadine, chiamando a raccolta i comitati di tutta Italia.
L'inceneritore in costruzione a Ugozzolo sarà grande il doppio dell'attuale quantitativo di rifiuto indifferenziato prodotto dal nostro territorio provinciale (65 mila tonnellate contro la capienza dell'impianto, 130mila).



L'inceneritore produrrà forti guadagni al gestore, entrate garantite dalla tariffa rifiuti, dal teleriscaldamento, dagli incentivi statali come i certificati verdi.
L'inceneritore produrrà ogni anno 40 mila tonnellate di ceneri di scarto, un materiale ricco di sostanze inquinanti e di difficile smaltimento, ed emetterà in atmosfera importanti quantità di Pm 10, oltre che diossine, furani, metalli pesanti, emissioni che peggioreranno ulteriormente lo stato di salute del nostro eco sistema.
Una corretta gestione dei rifiuti invece produrrebbe un netto miglioramento della qualità ambientale del territorio.

Partendo dalla riduzione e prevenzione dei rifiuti, il miglior approccio possibile al problema.
Con una raccolta domiciliare porta a porta con tariffa puntuale si potrebbe giungere in poche settimane al 75-80% di raccolta differenziata di qualità.
Quindi una parte preponderante dei nostri scarti verrebbe tolta dal flusso producendo anche introiti per i comuni attraverso i consorzi di filiera.
Di ciò che resta molto può essere ancora riciclato invece che bruciato.
I pannolini ad esempio possono essere riciclati recuperando plastica, cellulosa e organico con un impianto meccanico che funziona a vapore (si tratta di 8 mila tonnellate annue in meno di rifiuti).
I fanghi da depurazione (20 mila tonnellate all'anno) sono gestibili con un impianto a biogas e poi compostabili o trasformati in sabbia sintetica per uso edilizio.
I materiali plastici eterogenei, tutta la plastica che non rientra nel circuito Corepla, come giocattoli, vasi, cd, plastiche dure in genere, sono trasformabili con l'estrusione in nuovi prodotti come dissuasori, palizzate, tegole (altre 24 mila tonnellate tolte).
I rifiuti ospedalieri, 3255 tonnellate, possono essere riciclati in parte con la raccolta differenziata ed in parte, gli infettivi (255 tonnellate) ridotti a rifiuto urbano con un processo chiamato Econos, che disinfetta e sanifica tutto il materiale.
I rifiuti speciali (13.500 tonnellate) sono da trattare alla stregua di quelli urbani applicando la raccolta differenziata.
Infine il trattamento meccanico biologico, senza alcun tipo di combustione, è in grado di abbattere la parte organica dei rifiuti, e recuperare ancora materiali plastici e cellulosici, permettendo così di ridurre il residuo ad una quantità che come minimo è la metà delle ceneri prodotte dall'inceneritore.
La corretta gestione dei rifiuti porta a residui considerabili briciole, portando il riciclo ad oltre il 90%. Queste cifre rendono assolutamente impensabile che sia vantaggioso economicamente costruire un inceneritore. Mancano proprio i numeri di bilancio.
Allora a che cosa serve un inceneritore?
Lo dovrebbero spiegare coloro che ancora sostengono, senza prova alcuna, che sia necessario.
Territori vicini come Reggio Emilia hanno detto basta.
L'inceneritore di Parma si può fermare. Ora.
A 5 giorni dall'evento le sigle aderenti hanno superato le 140 unità.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 9 aprile 2012

Sono passati
679 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
27 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

domenica 8 aprile 2012

-6


Un giorno di riscatto, quello odierno, per tutti i credenti.
La vita che scaturisce dalla morte, un vero miracolo.
E succede di notte, tra le tenebre, quando è massimo il timore, debole ormai la speranza.
Ma l'alba infine arriva, portando con sé un nuovo radioso futuro.
Viviamo giorni di difficile discernimento, le tenebre sembrano vincere su tutto.



Le colpe di altri vengono addebitate con le stesse modalità di sempre.
Mai che paghino gli artefici del disastro.
Il grande sacco viene ripianato da chi non lo ha commesso.
Anche a Parma.
Anche con la vicenda inceneritore.
Oggi ci dicono “è praticamente ultimato”, cosa ci volete fare?
Il pranzo è pronto e fumante, ma avvelenato. Ce lo dobbiamo mangiare lo stesso?
Ho ritirato un'auto di lusso, strapagata. Mi accorgo però di avere dimenticato di mettere i freni.
Mi metto in viaggio lo stesso? Siamo forse ammattiti?

Oggi è un giorno di ritorno alla speranza, mancano 6 giorni a sabato 14 aprile, si muovono verso la nostra città associazioni e gruppi di cittadini da tutta Italia, per dire insieme che ci sono ben altre prospettive per gestire i nostri scarti, ben altri modi per coabitare con l'ambiente che è il nostro nido vitale, senza il quale non ci sono prospettive di sopravvivenza.
Siamo ancora convinti che si possa bloccare il cantiere, che la ragione possa finalmente prendere il sopravvento, che davanti a tutto sia messo l'unico interesse che dobbiamo perseguire.
Quello dei cittadini, quello del futuro.
Se vogliamo futuro, dobbiamo cambiare.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 8 aprile 2012

Sono passati
678 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
28 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI