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martedì 14 gennaio 2014

Pm10, filotto in regione

Parma da 7 giorni sotto la coltre di smog

Il 13 ha portato male all'Emilia Romagna che registra una giornata di strike-smog, con 9 province su 9 con l'inquinamento fuori limite.
Per Parma il solito record, ieri 68 microgrammi per metro cubo sui 50 consentiti.
Ma il dato che colpisce è la durata: sette giorni consecutivi di aria avvelenata da polveri sottili.
Nell'anno appena iniziato, su 13 giorni, ben 10 hanno registrato dati di inquinamento oltre il limite consentito dalla legge: stiamo parlando del 77% del tempo trascorso con aria pericolosa per la salute.


Ci siamo giocati in 2 settimane 10 dei 35 giorni fuori norma che la legge consente, il 30% della disponibilità nel 4% del tempo: una saetta.
Torniamo oggi a richiamare l'attenzione degli organi competenti sull'emergenza ambientale in atto.
Rilanciamo le 10 mosse proposte il 10 gennaio: http://gestionecorrettarifiuti.it/img/10-mosse.jpg
Le riepiloghiamo.
1. Adozione ad oltranza della circolazione a targhe alterne all'interno delle tangenziali
2. Messa al bando delle caldaie a gasolio
3. Esclusione dal servizio di autobus e corriere a gasolio
4. Divieto di accesso ai Suv nel centro città
5. Diagnosi delle emissioni di industrie e centrali presenti nel comune di Parma
6. Arresto programmato di impianti a forte emissione di Pm10 come gli inceneritori
7. Riduzione della velocità a 30 km/h all'interno delle circonvallazioni
8. Controllo su emissioni parco auto in particolare furgoni e autocarri
9. Attivazione isole pedonali attorno a tutti i poli scolastici cittadini
10. Incremento frequenza bus e biglietto unico giornaliero dai parcheggi scambiatori
E' in gioco la salute delle popolazioni, la salute di un'intera regione che oggi appare insensibile e paralizzata, come scioccata davanti al crescere dell'inquinamento, senza essere in grado di porre in opera azioni forti e efficaci per riportare la qualità dell'aria a livelli accettabili o per lo meno entro i limiti dettati dalle normative.
E' evidente il disastro in atto
Occorre agire subito.
Cominciando a valutare se non sia il caso di dimezzare la potenzialità dell'inceneritore, mantenendo sempre ferma una linea delle 2 disponibili: almeno ridurremmo della metà l'emissione annua di Pm10 e ciò costituirebbe un segnale di inversione di tendenza.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 14 gennaio 2014

L'inceneritore di Parma è stato acceso
139

giorni fa

venerdì 10 gennaio 2014

Parma, vince lo smog

E' di nuovo emergenza Pm10: in città 6 giorni su 9 fuori legge
Dieci mosse antismog

Sei su nove, è quasi un cappotto smog.
Ieri a Parma ancora 74 microgrammi di polveri per metro cubo di aria, secondo i dati della centralina Arpa di via Montebello.
Sono ben 24 sopra la soglia consentita, 50, che peraltro non corrispondere ad aria di montagna, ma proprio al massimo sopportabile. Teniamo anche conto che 74 rappresenta la media nelle 24 ore e sarebbe giunto il tempo di realizzare anche a Parma un sistema che rappresenti i dati in continuo, ad intervalli di 2 ore, come già altre Arpa regionali realizzano.
Tutta l'Emilia Romagna soffre di mal d'aria, con 6 province su 9 fuori legge, con una media a 53,2 µg/m3.
Oggi ancora più di ieri sono necessarie misure straordinarie.


Dieci manovre per affrontare l'emergenza.
Le riepiloghiamo.
1. Adozione ad oltranza della circolazione a targhe alterne all'interno delle tangenziali
2. Messa al bando delle caldaie a gasolio
3. Esclusione dal servizio di autobus e corriere a gasolio
4. Divieto di accesso ai Suv nel centro città
5. Diagnosi delle emissioni di industrie e centrali presenti nel comune di Parma
6. Arresto programmato di impianti a forte emissione di Pm10 come gli inceneritori
7. Riduzione della velocità a 30 km/h all'interno delle circonvallazioni
8. Controllo su emissioni parco auto in particolare furgoni e autocarri
9. Attivazione isole pedonali attorno a tutti i poli scolastici cittadini
10. Incremento frequenza bus e biglietto unico giornaliero dai parcheggi scambiatori
Ovviamente il decalogo rappresenta una misura che ha la sua efficacia se la sua adozione diventa condivisa da altri comuni della provincia e della regione e oltre del bacino padano per creare una rete di comunità locali virtuose che creano bolle di aria pulita a favore di salute e ambiente.
Il disastro è dietro l'angolo.
Vogliamo fare qualcosa?

Le 10 mosse: qui

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 10 gennaio 2014

L'inceneritore di Parma è stato acceso
135

giorni fa

lunedì 30 dicembre 2013

Pm10, la tregua merita azione

Mettere al bando le caldaie a gasolio

Dopo 26 giorni di smog fuori-legge ad oltranza San Meteo ci ha fatto il regalo di Natale.
Sotto l'albero la tregua, dopo quasi un mese di aria irrespirabile.
Da 6 giorni Parma (e l'Emilia Romagna) hanno un'aria degna di questo nome.
Ma già il 29, ieri, i livelli di polveri sottili hanno sfiorato il limite, fermandosi, alla solita centralina di via Montebello, a 46 microgrammi per metro cubo di aria, solo quattro lineette sotto il limite.
Il vento di Natale e le piogge dei giorni scorsi hanno dato una grossa mano alla Pianura Padana, come se improvvisamente si fosse aperta la finestra e sollevato il tetto, dando libero sfogo a vortici e scrosci, che hanno provveduto a lavare l'aria nera.

"Sopra" si respira, sotto...

Lo smog se n'è andato, attraverso il suolo spinto dall'acqua scendente e disperso altrove con i venti.
Ma basta un giorno di stasi per far rialzare la testa all'inquinamento.
Abbiamo osservato in questi giorni code kilometriche di automobili che sciamavano avanti e indietro dai centri commerciali, dal centro storico monumentale, assiepate sulle circonvallazioni.
Il traffico rimane un dei maggiori colpevoli della situazione ambientale disastrosa.
Ma non solo quello.
Ci sono anche le centrali termiche.
A questo proposito anche gli enti locali potrebbero fare di più.
Ad esempio verificando quante sono ancora le caldaie a gasolio presenti negli edifici scolastici o nelle sedi istituzionali.
Abbiamo a disposizione una mappatura aggiornata?
Da tempo ormai il gasolio è indicato come uno dei peggiori carburanti in quanto a emissioni cancerogene e polveri.
Ci sono ancora caldaie a gasolio che scaldano scuole e uffici?
Noi speriamo davvero di no.
Ma se così non fosse crediamo anche questa una manovra di urgente attualità.
Procedere senza indugio ad ammodernare le centrali termiche pubbliche.
Dismettere in fretta a furia le eventuali caldaie a gasolio e introdurne altre a gas metano o, ancora meglio, sostituendole con scambiatori collegati al tele riscaldamento, decentrando così le emissioni e rendendo agevole ma manutenzione.
Va da sé che una modernizzazione delle centrali termiche gioca anche a favore del risparmio di bollette e conti di manutenzione.
Quanto stiamo spendendo come collettività in questi settori?
Perché alla fine sono sempre le nostre tasche a coprire questi costi attraverso la tassazione più o meno centralizzata.
Pagando noi stessi, possiamo certo pretendere efficienza, risparmio, ecologia.
Sperando così di dare una mano a tenere basso il livello di Pm10.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 30 dicembre 2013

L'inceneritore di Parma è stato acceso
124

giorni fa

giovedì 19 dicembre 2013

Pm10, Parma fuori legge da 21 giorni

La nube tossica avvelena la Pianura Padana da 3 settimane

Per il ventunesimo giorno l'inquinamento ha superato il limite imposto dalla legge (50 microgrammi di polveri sottili per metro cubo di aria) arrivando a traguardare un nuovo record di inquinamento.
Non respiriamo da 3 settimane.
Il meteo finalmente sta volgendo al cambiamento, il salvatore sarà lui, il clima, che verrà incontro all'incapacità dell'uomo di risolvere problemi da lui stesso prodotti.
Intanto l'aria rimane tossica.
Polveri sottili cancerogene, come classificate dallo Iarc di Lione, organismo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.


L'Italia, tra le tante procedure di infrazione, ha ovviamente anche quella sull'aria.
Il nostro Paese incapace di garantire un ambiente salubre ai suoi cittadini.
E paga questa mancata attenzione anche con costi sanitari enormi, perché lo Stato deve poi “riparare” il danno attraverso la cura delle persone che subiscono le conseguenze del respirare veleno, contraendo malattie più o meno gravi.
I morti per l'ambiente superano i morti per incidenti stradali.
Il Commissario responsabile per l’Ambiente della Ue, Janez Potočnik, sostiene che l’inquinamento atmosferico continua a essere un “killer invisibile” che impedisce a molte persone di vivere appieno una vita attiva.
L'aria avvelenata è lo specchio di un Paese avvelenato fino dentro i suoi gangli più reconditi.
La Penisola è costellata di aree di grandi emergenze ambientali, ormai classificate e catalogate come tali ma bel lontane da una prospettiva di bonifica.
L'emblema negativo di Taranto è davanti agli occhi del mondo.
Il ricatto posti lavoro scambiati con la salute ha portato una intera città al disastro, a drammi inenarrabili e, nonostante tutto, ancora sembra non bastare per dare segnali inequivocabili di ferma presa di distanza da queste pratiche industriali così dannose e pericolose per la vita.
Oggi andrebbe fermato l'intero bacino padano, dichiarare una giornata di stop totale per auto, fabbriche, arterie stradali, industrie inquinanti.
L'uomo incapace di osservare allo specchio i danni che da solo si procura dovrebbe per lo meno essere costretto a confrontarsi con sé stesso, almeno per giungere a separare l'idea che progresso e modernità siano obbligatoriamente portatrici di veleni e inquinamento.
Stiamo firmando noi stessi la nostra condanna a morte, con il vezzo macabro di volerci occupare anche di tirare il grilletto.

Smog 2013 : http://goo.gl/wU6LDT

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 19 dicembre 2013

L'inceneritore di Parma è stato acceso
113

giorni fa