lunedì 4 luglio 2011

Romba ancora il cantiere di Parma

Il silenzio è rotto all'improvviso dal ruggito di una ruspa. Le gru hanno ricominciato a cigolare.
L'ulivo della rotonda è un po' stupito.
Gli avevano assicurato qualche giorno di pace e di silenzio.
Questa mattina i lavori al cantiere di Ugozzolo procedono come sempre.
Ne siamo un po' stupiti.



La Polizia Municipale è stata subito allertata.
Attendiamo gli sviluppi delle prossime ore.
Sabato il cantiere era immobile, mentre di solito echeggiava di brusio e di polvere.
Oggi è tornata al lavoro la macchina che sta costruendo l'inceneritore della discordia.
Non si arrendono, non si placano, tirano diritto.
Ci sembra una situazione surreale...


Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 4 luglio 2011

+4 giorni alla sospensione del cantiere dell'inceneritore di Parma, ora lo possiamo fermare!

+399 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

domenica 3 luglio 2011

Il giorno dopo la festa

Alcune idee dopo il compleanno di Ugozzolo: per guardare subito avanti.

Il giorno dopo due immagini rimangono del presidio dei cittadini al cantiere del forno: un enorme impianto incombente, un piccolo ulivo, da curare e far crescere.
E' Davide contro Golia, e Davide ieri ha suggellato un risultato inatteso, seppur momentaneo.
La locomotiva inarrestabile è inciampata in un ciottolo e si è dovuta fermare.
Non è deragliata per sempre ma la sua corsa si è arrestata, il cronometro riparte al rovescio.


"Presidio" - Foto di Franco Saccò - Archimmagine

Vorremmo a freddo lasciare qualche riga di commento
Sul profilo politico
Che il Gcr non possa entrare nel merito della politica lo abbiamo chiarito e spiegato innumerevoli volte. Ieri ci è stato contestato il ringraziamento al sindaco per la chiusura dell'impianto. Vien da pensare “Dovevamo forse dirgli “cattivo, cosa hai fatto mai?”.
Noi abbiamo da tempo avviato un dialogo con il Comune per proporre una soluzione alternativa all'impianto. Il sindaco ci aveva promesso a parole che avrebbe approfittato di qualunque inciampo per mettersi di traverso al forno. Era come ammettere di aver cambiato idea, ma non potevamo verificarlo con i fatti. Ieri infine sono giunti. Gli abbiamo detto grazie come avremmo fatto con Bernazzoli, se avesse agito allo stesso modo. Parole che useremo identiche, quando arriveranno segnali di apertura da piazzale della Pace.
Il Gcr non appartiene a nessuno, spiace chi anche ieri abbia cercato di colorare la lotta di tinte che non ci sono, visto che la battaglia è stata condotta da persone che entrando nel gruppo hanno accettato di abbandonare in quei frangenti il loro sentire. Alcuni del Gcr erano sotto i portici del Grano. Ci mancherebbe che ognuno di noi non fosse libero dall'agire in prima persona sui temi in cui crede e sente di dover dare del suo. Ma lo ha fatto con la sua carta di identità, non con quella del Gcr. Non perché siamo contro o a favore di tali iniziative, ma solo perché non ci possiamo esprimere su quei temi.
Sul profilo politico 2
E' ormai evidente che il forno inceneritore appartiene al partito democratico. Non si spiegherebbe altrimenti la foga di difenderlo che i democratici rispolverano ad ogni attacco al loro caro. Non riusciamo a comprendere come il Pd possa rimanere insensibile al grido dei cittadini, alle parole dei medici, alla stessa forte dialettica interna, alla contrarietà di chi ha poi sbattuto la porta, a chi ha deciso di rimanere gridando il suo dissenso.
Ma il forno è anche degli industriali di questa città, che da sempre indicano le strade da percorrere e annichiliscono chiunque si metta di traverso. Anche qui non crediamo in percentuali bulgare. Ma rileviamo che un divieto assoluto al confronto celi comunque timore e preoccupazione aldilà della logica. Se si nega perfino un incontro una porta chiusa diventa l'esatto contrario del dialogo, della dialettica, della visione, del guardare avanti. E' chiusura aprioristica tipica di altri secoli bui.
Ci sono tante aziende che hanno manifestato il loro no ma non hanno saputo battersi nel merito all'interno delle loro categorie. Industriali che trarranno danno dall'impianto ma che hanno mostrato prima timide aperture, poi titubanza, poi silenzio, vergogna, pudore.

Sul profilo sanitario
E' ormai fuor di dubbio che l'inceneritore faccia male alle salute ed inquini fortemente i territori dove opera. Lo andiamo dicendo da anni, non con il conforto degli ingegneri, che sono in grado di far girare nel migliori dei modi gli ingranaggi ma sono incompetenti in termini di salute, ma ascoltando e meditando sulle parole degli oncologi. Il medico di Parma Manrico Guerra, dell'Associazione Medici per l'Ambiente, ce lo spiega in tutte le salse da ormai 5 anni. Ma non è bastato. Non pretendiamo a convincere, ma nemmeno a confrontarsi su questi dettagli per animare davvero un confronto ad armi pari. La seduta congiunta della commissione Ambiente e Salute avrebbe dovuto scuotere nel profondo. Otto esperti non di parte hanno concordato sul rischio che corriamo, ma nemmeno questa unanimità ha sconvolto i nostri consiglieri. Temiamo che lo sbadiglio, la stanchezza e sotto sotto la speranza di aver accontentato la protesta abbia prevalso.
Sul profilo sanitario 2
Il progetto Moniter che tiene sotto controllo le emissioni degli inceneritori dell'Emilia Romagna, nonostante una spesa di diversi milioni di euro, non ha mai effettuato un solo monitoraggio su matrici biologiche, per cercare le diossine dove ci sono. Si sono accontentati dell'aria, dove questi elementi non si fermano. Nonostante ciò sono emersi studi recenti dello stesso organo che certificano parti pre termine nella popolazione esposta alle emissioni. Un dato molto allarmante perché induce a pensare che ci siano sostanze che sregolano i meccanismi delicatissimi del nostro Dna.
Allora abbiamo effettuato noi un monitoraggio su latte materno, controllato dal laboratorio d'eccellenza in Italia per questo tipo di analisi. I picogrammi di diossina che sono risultati contenuti in questo latte lo rendono non commercializzabile. E' un dato che ci sconvolge, che non potremo nascondere, che dovrà emergere perché gravissimo. Già oggi la situazione ambientale di Parma è sull'orlo dell'abisso. Invece che mettere in atto serie misure di bonifica stiamo procedendo nella costruzione di un impianto che peggiorerà di molto la situazione. Andiamo nelle direzione contrario al buon senso.
Sul profilo economico
Un inceneritore non si regge economicamente senza gli incentivi statati, i cosiddetti certificati verdi. All'infuocata assemblea dell'aprile 2009 Emanuele Moruzzi, oggi nome conosciuto, allora oscuro dirigente dell'Ambiente, affermò che l'impianto di Ugozzolo non avrebbe goduto di tali incentivi. Ci sono le registrazioni. Bastano le bugie a sostenere un edificio intero?
I costi dell'inceneritore non consentono di farne a meno, perché svanirebbero gli utili necessari ad ammortizzare l'investimento da 200 milioni circa di euro, che da qualche parte, ed in un tempo certo, devono rientrare nelle casse di chi li ha spesi (le banche hanno una pazienza a tempo limitato).
Sulle alternative
Il progetto alternativo è pronto. 75% di raccolta differenziata, sistema domiciliare porta a porta, massimizzazione delle frazioni riciclate, tariffa puntuale, trattamento meccanico biologico del residuo, trattamento a freddo con impianto di riciclo e estrusione della plastica. Residuo finale inerte e stabile ridotto a poche migliaia di tonnellate, contro 40 mila tonnellate di scorie ricche di metalli pesanti e diossine che ogni anno uscirebbero dal forno. Perché non si fa? Questione di interessi, come sempre nella Penisola.

Sul fermo del forno
Ora è il momento propizio per affrontare il dopo inceneritore.
Abbiamo la disponibilità di una multiutility olandese a traghettare il nostro territorio verso rifiuti zero. E' una multinazionale che opera in diversi Paesi europei. Dal 2007 ha cambiato strategia e intende eliminare tutti gli inceneritori che possiede entro 10 anni. L'anno scorso ha chiuso quello di Rotterdam per mancanza di materia. L'Europa ci chiede di diventare una società del riciclaggio, di cambiare modo di produrre per rendere tutto riciclabile al cento per cento. E' un sogno possibile, bisogna iniziare ora. Il forno ingesserebbe il sistema per vent'anno. La van Gansewinkel ha incontrato Iren a maggio, si è capito che fa sul serio ed è una azienda molto avanzata, proiettata al futuro. VGW ha incontrato anche il comune di Parma ed ha invitato ad una visita di lavoro e di progettazione in Olanda sia Iren che l'amministrazione locale.
Sediamoci attorno ad un tavolo con tutti gli attori: Provincia, Comune, Iren: ci sono i numeri per riconvertire Il Pai in un centro riciclo avanzato dove tutti i materiali post utilizzo siano trattati per recuperarli e non sprecarli: l'organico, la carta, la plastica, il legno, i metalli.
Sulle collaborazioni scientifiche in atto
Il nostro camminare instancabile ha prodotto tanto. Abbiamo la disponibilità dei migliori tecnici di raccolte differenziate e migliori esperti nella gestione dei rifiuti d'Italia per fare di Parma un centro di eccellenza, un momento di svolta per l'Italia intera. Possiamo anche fare nomi, non sono ne terroristi ne sognatori. Enzo Favoino, Walter Ganapini, Rossano Ercolini, Massimo Cerani, Natale Belosi, Gialuigi Salvador, Marco Caldiroli, Carla Poli, ma non solo. Paul Connet, Michael Braungart, Frans Beckers, William McDonough, Joan Marc Simon, l'amministrazione di San Francisco, van Gansewinkel.
Ma non solo nella progettazione e la gestione delle raccolta ci sono persone ormai amiche che aspettano solo la chiamata per essere al nostro fianco.
Eminenti studiosi del Dna come Ernesto Burgio, oncologi come Dominique Belpomme, Patrizia Gentilini, Giuseppe Masera, medici come Manrico Guerra, chimici come Luigi Campanella, biologi come Gianni Tamino.
A Parma ingegneri, chimici ambientali, avvocati, aziende, tantissimi cittadini pronti a mettere il loro contributo a disposizione, amministratori virtuosi come Marco Boschini, Ezio Orzes, Alessio Ciacci.

Non manca nessuno elemento per poter lavorare da oggi ad una alternativa efficace e davvero rispettosa dell'ambiente e delle persone.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 3 luglio 2011

+ 2 giorni alla sospensione del cantiere dell'inceneritore di Parma, ora lo possiamo fermare!

+398 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

+66 giorni dal lancio di Boicottiren: http://tinyurl.com/boicottiren
Aderisci anche tu: boicotta Iren, digli che non finanzierai un euro dell'inceneritore di Parma

Co-Inceneritore di Rubbiano

rischio concreto per la salute pubblica?

Nelle scorse settimane a Fornovo si è svolta un interessante serata, organizzata dal Comitato “Rubbiano per la vita” e da “Rete Ambiente Parma”, intitolata “Il co-inceneritore di Rubbiano, impatto sanitario ed ambientale”. In questa serata, le popolazioni dei comuni di bassa valle, Fornovo, Medesano, Varano e Solignano, hanno ribadito la loro preoccupazione riguardo l’inquinamento, anche di natura mutagena e quindi potenzialmente cancerogena, che deriva dall’attività di incenerimento di oli e rifiuti industriali da parte dell’industria Laterlite.



Alle numerose richieste, da parte del comitato e dei cittadini, di prevedere maggiori controlli sulle emissioni non sono mai state date risposte concrete. Le istituzioni interessate rimangono trincerate dietro le solite argomentazioni del rispetto delle normative di legge e dei dati rilevati dai competenti enti di controllo (ARPA).
A nostro avviso, però, si stanno sottovalutando 2 importanti variabili: l’esistenza di precedenti casi di omissioni e mancati controlli che hanno coinvolto, in altre realtà del paese, aziende dello stesso gruppo, finite sotto la lente della giustizia e condannate con l’accusa di inquinamento ambientale ed omissione di controlli; i dati oggettivi, preoccupanti, di inquinamento ambientale di sostanze mutagene registrati in adiacenza all’impianto di Rubbiano (monitoraggio Arpa del 2007).
Per queste ragioni, Sinistra Ecologia Libertà ValTaro ValCeno, condivide ed appoggia la richiesta avanzata dal Comitato “Rubbiano per la vita” di nominare all’interno dell’Osservatorio quale consulente esperto, Paolo Rabitti, presenza questa, che per le capacità dimostrate nel sapere gestire situazioni ambientali simili alla nostra, rappresenta sicuramente una garanzia aggiuntiva in grado di rispondere alla domanda di sicurezza e salute proveniente dai nostri cittadini.

A questa proposta, neppure i 4 sindaci interessati (Medesano, Fornovo, Varano, Solignano) si sono detti tutti favorevoli alla richiesta. Infatti solo Fornovo e Medesano hanno dato parere favorevole. In questa situazione di disaccordo, la richiesta è stata ignorata dalla Provincia in quanto il Dott. Rabitti non è gradito dall’azienda.
Sinistra Ecologia e Libertà ValTaro ValCeno chiede a gran voce ai Sindaci del territorio interessato, in quanto garanti della salute pubblica, di rivendicare con forza, agli enti superiori preposti, la loro volontà di maggiori controlli sulla situazione attuale del co-inceneritore di Rubbiano.
L’atteggiamento rinunciatario da parte delle istituzioni competenti in materia, Comuni e Provincia , di avvalersi di questo importante contributo tecnico e scientifico, è, a nostro avviso, un segnale evidente della mancanza di volontà di mettere in campo tutte le conoscenze e gli strumenti disponibili ed in grado di rassicurare le popolazioni interessate sulle effettive condizioni ambientali determinate dalla presenza dell’azienda sul territorio.
Sinistra Ecologia e Libertà Valtaro ValCeno, è impegnata nelle sedi istituzionali e sul territorio, a promuovere in modo unitario tutte quelle iniziative utili affinchè siano garantiti, nella piena osservanza ed attuazione delle leggi vigenti, i fondamentali diritti alla salute dei cittadini dei nostri comuni e dei lavoratori.

www.reteambienteparma.org
info@reteambienteparma.org
Rete Ambiente Parma
Aria Acqua Suolo Risorse Energie
Comitati Uniti per la Salvaguardia del Territorio Parmense
comitato pro valparma - circolo valbaganza - comitato ecologicamente - comitato rubbiano per la vita - comitato cave all’amianto no grazie - associazione gestione corretta rifiuti e risorse – no cava le predelle

Onore al merito

Da oggi l'inceneritore rimarrà solo, operai tutti a casa.
Il sigillo è quello infamante dell'abuso edilizio, che noi e la città intera impediremo di farlo sanare alla chetichella. E' ora che la luce splenda in tutte le pagine di questa maledetta storia di fornii inquinanti presentati come fumini termali.
Il lucchetto all'inceneritore ha la firma di Francesco Manfredi, assessore all'Urbanistica di questo comune in bilico, che ha mantenuto la freddezza necessaria al non far finta di nulla.
La chiusura del cantiere dell'inceneritore, che è momentanea, la battaglia è ancora lunga e ne siamo consapevoli, ha anche un altro sigillo.



Quello del sindaco di Parma, Pietro Vignali, che poteva semplicemente glissare, dovendo in questi giorni occuparsi di ben altri grattacapi. Per Parma oggi ha fatto un gesto importante, per la salute dei cittadini e per la salute del futuro, che magari non lo vedrà fra i protagonisti.
C'è voluto coraggio, anche a mettersi contro i poteri forti, che il forno lo pretendono, dopo il flop della metropolitana. Lo aveva promesso, ha mantenuto la parola. Se emergessero fatti illeciti fermerò il cantiere. Lo ha fatto nonostante le immani pressioni che immaginiamo abbia ricevuto, lui e tutto l'apparato del comune.
Il percorso accidentato dell'impianto lo abbiamo cosparso di trabocchetti di ogni genere. Alcuni hanno avuto efficacia, altri ancora attendono. Gli avvocati De Angelis e Allegri hanno colpito all'ultimo istante, quando tutti erano ormai tranquilli, la loro testardaggine e scrupolosa analisi delle carte li pone oggi vincitori, seppur momentanei, della partita.
Come testardo e in prima linea è stato Andrea Marsiletti, che ha fatto onore al suo mestiere, mentre altre penne hanno sbiadito il loro inchiostro adbicandone il ruolo.
Da oggi si ricomincia a valutare la partita da un altro punto di vista, certamente con maggiore conoscenza di come i giocatori la stiano giocando, a carte coperte o scoperte.
Della trasparenza e della coscienza in ordine abbiamo fatto il nostro baluardo e il nostro vessillo.
Da 5 anni Gcr si batte con foga, senza concedersi pause.
Negli ultimi 2 anni abbiamo raccolto nuove energie e nuove speranze.
E condotto una strategia, che oggi sta dando frutti maturi.
Il comune di Parma è stato tra i sostenitori dell'impianto, ma ha percorso un lungo cammino di ripensamento. Ci siamo messi in ascolto, non lesinando la disponibilità a confrontarci.
Siamo stati anche aiutati da un medico assessore, Fabrizio Pallini, che ha percorso lui stesso la parabola, da un atteggiamento agnostico alla consapevolezza dei rischi, visto che suoi autorevoli colleghi hanno chiarito sotto ogni aspetto la questione sanitaria.
Siamo stati criticati per il nostro atteggiamento troppo morbido nei confronti di piazza Garibaldi, ma quando piazzale della Pace brinda al forno, non possiamo che sperare nei tentennamenti dell'altro protagonista.
C'è stato un percorso di ripensamento che oggi vede una firma autografa sotto il lungo sentiero di parole, l'infinita mole di impegno che abbiamo accumulato.
Siamo sempre stati, rimaniamo e saremo sempre fermi sul punto, distanti da ogni schieramento e vicino a chiunque dimostri condivisione e bisogno di dialogo.
Non siamo entrati in questi giorni nel merito dal difficile momento amministrativo. Anche qui criticati da una parte per il nostro noioso, unico argomento del dibattere.
Ma questo ci impone il nostro statuto.
Oggi l'inceneritore di Parma si ferma con tante firme che sottoscrivono l'atto.
Su tutti si smarcano solo il Pd e Bernazzoli, loro ancora lo vogliono, gli elettori sono avvertiti.
Il 1° luglio rimane comunque un giorno memorabile.
Grazie a tutti quelli che hanno speso un po' di sé stessi al nostro fianco.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 2 luglio 2011

+1 giorno dalla sospensione del cantiere, ora lo possiamo fermare!

+397 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

sabato 2 luglio 2011

Batte forte il cuore di Parma

OGGI IL COMUNE DI PARMA HA MESSO I SIGILLI ALL'INCENERITORE DI IREN

Il primo di luglio diventa una data anniversario, che festeggeremo ogni anno con reverenza.
Oggi il sigillo è calato sull'inceneritore di Parma, noi speriamo che sia talmente pesante da schiacciarlo con forza nella polvere, per non farlo mai più risollevare.



Oggi Parma ritrova il sorriso e la gioia di vedere un futuro meno nero, perché il mostro di Ugozzolo è momentaneamente messo al tappeto.
Domani mattina il popolo della salute si ritrova a Ugozzolo al capezzale dell'impianto, alti sventoleranno i vessilli corsari.
Parma si riverserà allo Spip come un tumultuoso coro di voci e di canti.
Conosciamo le mille vite di questi progetti, ma le spinte finora ricevute hanno finalmente dato segno di avere colto nel segno.
Il pugile avversario è frastornato al centro del ring, noi sentiamo oggi l'energia crescere nei nostri guantoni per dare il gancio finale.
L'arbitro finalmente ci ha messo sullo stesso piano e lascia che i colpi arrivino da ogni direzione, senza mettersi in mezzo e cercare di frenare la nostra foga.
E' il momento del ko, anche se il risultato non è scontato.
Ma sentiamo di avere capito le sue mosse, di essere entrati finalmente nella sua guardia, di sentire tremare il suo corpo sotto il nostro slancio.
Abbiamo dalla nostra parte tutto il pubblico e oggi sentiamo forte il grido di sostegno.
Giochiamo in casa e questo è un grande vantaggio.
Batte forte il cuore di Parma e tra poche ore il luogo simbolo della sconfitta si trasformerà in una grande festa.

Parma, 1° luglio 2011

Primo giorno dello stop del cantiere dell'inceneritore

venerdì 1 luglio 2011

No bandiere Day domani ad Ugozzolo

Sarà ancora un no bandiere day, quello di domani.
Perché la lotta contro l'inceneritore è di tutti e di nessuno in particolare.
Non è di destra ne di sinistra, non è di centro.
E' di tutti noi, innamorati della salute, innamorati di Parma.
Domani al cantiere sventoleranno le bandiere No Ince, quelle sfacciate e corsare, che hanno lasciato il loro segno tangibile sui balconi di Parma e che da oggi garriscono ancora di più viste le luci spente al cantiere di Ugozzolo.



Domani il sito oltre l'autostrada, costretto tra Barilla, Ikea, Chiesi, Parma Retail (a proposito un centro commerciale all'aperto a fianco dell'inceneritore è davvero un bijoux) vivrà il primo momento positivo dalla sua apertura, perché saranno i cittadini ad occuparlo per dare una pulita al contorto progetto che stava nascendo.
Saranno loro a sigillare il cantiere del forno.
Alle 9,30 è fissato l'appuntamento con i cittadini per ribadire la contrarietà a questo progetto nefasto.
La mattina del 2 luglio la città si sposta a Ugozzolo, per festeggiare una prima importante vittoria e mettere i paletti al proseguo della storia.
Se abuso edilizio c'è stato, la pratica dovrà seguire il suo corso senza fughe in avanti.
Se abuso edilizio è stato c'è in vista l'abbattimento dei manufatti o la sanatoria per il doppio del costruito. Duecento milioni di euro? Più del costo dell'impianto?
Cosa ne pensa la Borsa di questi numeri?
Noi andiamo avanti.
Domani calpesteremo quei terreni per lasciare la nostra impronta.
Un po' di polvere benigna, dopo tante nuvole nere.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 1 luglio 2011

-0 ore allo stop al cantiere

-310 giorni all'avvio dell'inceneritore di Parma, forse...

+396 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

giovedì 30 giugno 2011

La parola alla città

Sabato tutti al cantiere dell'inceneritore di Parma

Si contano le ore nell'attesa che la cassetta della posta di Iren si riempia della scomoda missiva del comune: stop al cantiere.
La decisione è stata presa questa mattina e la notizia sta facendo il giro d'Italia.
Non è uno stop definitivo, ma è un buon inizio per cominciare a guardar dentro tutta la pratica dell'inceneritore per non lasciare alcuna ombra.
E secondo noi di lati oscuri ce ne sono parecchi e ci vorrà tempo per farli emergere e per farli valutare.



Oggi sarebbe giunto il momento anche per la nostra magistratura di mettere mano alla serie di esposti che si sono accumulati nel cassetto dei procuratori, per dare una risposta ai tanti quesiti sorti attorno a questo impianto. Cosa costa, quanto inquina, ha tutte le carte in regola...
Oggi che il comune ha deciso di porre uno stop al cantiere bisogna approfittare del momento per dare un segnale forte e significativo.
Sabato mattino alle 9,30 è prevista una manifestazione pubblica davanti al cantiere di Ugozzolo.
Non eravamo ancora andati in forze sul luogo. Ci pare arrivato il momento giusto per essere presenti davanti ai cancelli serrati da una procura di abuso edilizio.
Ora tocca alla città far sentire la propria voce e presentarsi in massa sul cantiere, per lasciare il segno tangibile di una contrarietà evidente e serrata al proseguire l'opera.
Non avrebbe senso ora chiudere l'abuso con una sanatoria colta al volo per accontentare i poteri forti di turno.

E' Parma oggi a pretendere invece di affrontare il tema dei rifiuti con una nuova visione, che contempli non lo spreco di materiali ed energia, ma tragga spunto da questa occasione per ricostruire una gestione unitaria, di territorio, condivisa e sostenibile, che metta al centro l'ambiente e le persone e non gli interessi economici di qualche gruppo aziendale.
L'appello alla mobilitazione è rivolto a tutta la città.
Sabato mattina alle 9,30 ritrovo alla rotonda del cantiere tra strada della Lupa, via Naviglio Alto, strada Ugozzolo.
Maggiori informazioni al riguardo alla pagina facebook
http://www.facebook.com/event.php?eid=184358461621581

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 30 giugno 2011

-0 ore alla chiusura del cantiere

-311 giorni all'avvio dell'inceneritore di Parma?

+395 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

mercoledì 29 giugno 2011

Quanta fretta ma dove corri?

Quanto fretta ma dove corri, dove vai, se ci ascolti per un momento capirai...
Il gatto e la volpe sussurrano all'orecchio del comune.
E' tutto in regola dai, che t'importa?
Sei in brache di tela, le zanne ad un soffio dalla giugulare, che ti impicci di altre questioni?



Tutto fila che è una bellezza, salgono i camini, si montano le caldaie, le gru si affannano e si intrecciano, il mostro cresce come un giovane virgulto.
Che ti vuoi impicciare, che vogliono due avvocati impiccioni, una associazione querelata e portata in tribunale, che ti importa delle loro voci che gridano al vento?
Tutto vero.
Eppure il nostro personale orologio conta senza tregua.
Mancano 20 ore allo stop del cantiere.
Lo potete osservare calar di cifre sul nostro sito web, imperturbabile alle sirene del gatto e della volpe.
Domani scadono i termini per presentare uno straccio di concessione edilizia, che dica senza ombre che quel cantiere è stato autorizzato da qualcuno, con timbri e firme in calce.
Noi siamo in attesa.
Conosciamo i tumulti che scuotono in queste ore le tane del gatto e della volpe.
Ogni centimetro quadrato è messo sotto sopra alla ricerca affannosa del lasciapassare.
Che non si trova. Accipicchia!
L'assessore Manfredi è stato molto chiaro. Senza titolo, il cantiere va chiuso.
Poi si vedrà.
Questa non è la vittoria finale della grande guerra, è solo una battaglia che sta volgendo in una certa direzione.
La strada è ancora lunga ma anche certi timidi echi vanno accolti con generosità.
Corri Assessore, corri!

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 29 giugno 2011

-20 ore alla chiusura del cantiere dell'inceneritore di Parma

-312 giorni all'avvio dell'inceneritore di Parma, ORA lo possiamo fermare.

+394 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

+72 giorni dal lancio di Boicottiren: http://tinyurl.com/boicottiren
Aderisci anche tu: boicotta Iren, digli che non finanzierai un euro dell'inceneritore di Parma

martedì 28 giugno 2011

L'ora di fermarsi

L'inceneritore di Parma ha i minuti contati

Il cantiere dell'inceneritore ha i minuti contati e questa volta non è un pesce d'aprile.
Il comune di Parma ha avviato ieri la pratica di sigillo dei lavori a seguito della segnalazione di mancanza di concessione edilizia. Se entro 48 ore Iren non produrrà il titolo richiesto, i vigili si recheranno in quel di Ugozzolo per porre i sigilli.



Gli avvocati De Angelis e Allegri avevano la settimana scorsa depositato in procura un esposto, segnalando la micidiale lacuna riguardante il titolo edilizio.
Il GCR aveva quindi subito colto la palla al balzo e presentato un esposto al Nuclo Abusi Edilizi per verificare la bontà della segnalazione e chiedere immediati, se dovuti, provvedimenti per evitare il perpetrarsi dell'abuso.
Oggi la notizia ufficiale che il dado è stato tratto e dopo una serie di verifiche è stata avviata la pratica che porterà nel giro di 48 ore alla chiusura del cantiere.
La firma è quella dell'amministrazione Vignali, in questi giorni nella bufera per lo scandalo tangenti. L'assessore Manfredi non si è tirato indietro davanti a questo nuovo fronte.
Ha ribadito in consiglio l'intenzione di andare avanti e così ha fatto.
E oggi non possiamo non imprimere nella memoria queste date.
Il 6 aprile del 2006 nasceva il GCR. Dopo 4 anni di battaglie giungiamo ad una prima vittoria, che non è tutta la guerra, ma solo una delle campagne, peraltro molto importanti.
Il finale della storia ancora non lo conosciamo
Ma lo stop che si va delineando è molto importante.
Consentirà a bocce ferme di mettere una volta per tutte il cantiere sotto la lente di ingrandimento.
Noi speriamo che anche la magistratura colga l'occasione per dissotterrare tutte le denunce in essere presso i loro uffici e dare risposte positive o negative, ma le risposte comunque arrivino.
Si tratta di scoperchiare un vaso di Pandora che secondo noi riserverà molte sorprese scoppiettanti.
Siamo di fronte ad un progetto dalle mille sfaccettature e misteri.
Non sappiamo cosa costerà.
Non sappiamo se l'azienda lo poteva costruire senza passare attraverso gare di appalto.
Non sappiamo come mai alla proposta di lavori edili per 43 milioni di euro possa essere stata interessata una sola ditta, a livello europeo.
Non sappiamo cosa si celi dietro un piano economico finanziario che l'azienda nega a tutti da ormai più di un anno.
Non sappiamo cosa uscirà dai camini.
Non sappiamo se le opere in costruzione corrispondano pedissequamente a quanto autorizzato.
Non sappiamo tante cose.
Da oggi potremmo cominciare a conoscerne almeno qualcuna.
La testardaggine di Arrigo Allegri, di Pietro De Angelis, dei tanti attivisti di Gcr, di Andrea Marsiletti, dei tantissimi cittadini di Parma che fino ad oggi ci hanno sostenuto.
Il comportamento deciso del comune di Parma, che oggi non accetta scorciatoie.
Oggi un poco dello sforzo immane che si è prodotto incontra per la prima volta un effetto tangibile.
Avanti così.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 28 giugno 2011 ore 9

-48 ore dalla chiusura del cantiere dell'inceneritore di Parma

-313 giorni all'avvio dell'inceneritore di Parma, ORA lo possiamo fermare.

+393 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

+71 giorni dal lancio di Boicottiren: http://tinyurl.com/boicottiren
Aderisci anche tu: boicotta Iren, digli che non finanzierai un euro dell'inceneritore di Parma

domenica 26 giugno 2011

Effetto Francesco

L'inceneritore di Parma è sbarcato a Roma ed è sceso negli studi Rai di Effetto Notte, la trasmissione radiofonica notturna del secondo canale, che ha trasmesso la scorsa settimana in diretta l'intervista all'attivista Gcr Francesco Barbieri e al regista Victor Ibanez.
Tema dell'invito il documentario che il regista americano trapiantato in Italia ha girato sulla tormentata vicenda di Parma e del progetto dell'inceneritore. Un lungo cammino fatto di relazioni e viaggi, che hanno portato Francesco Barbieri, pasionario del Gcr, a volare oltre Atlantico per incontrare l'esperienza all'avanguardia di San Francisco, grande città americana che veleggia verso l'80% di raccolta differenziata, per trarne idee e vigore da esportare in Italia.



Zero Waste, così il titolo del cortometraggio, è stato presentato al festival di Torino CinemAmbiente, la prestigiosa rassegna che tratta temi della sostenibilità proponendo contributi filmati provenienti da tutto il mondo, destando grande attenzione.
Effetto Notte ha significato oltre mezz'ora di chiacchierata per evidenziare quanto ancora ci sia da fare in termini di corretta informazione su questo tema così bistrattato ma di grande attualità come sono i rifiuti e il loro trattamento.
Poche le informazioni a disposizione del grande pubblico, che ancora non è a conoscenza delle moderne metodologie di trattamento dei materiali post utilizzo come nemmeno è conscio dei rischi che porta con sé l'utilizzo di un impianto di incenerimento.
Ha destato grande sorpresa la scelta che sta facendo Parma, conosciuta nel mondo per la qualità dei suoi prodotti, ma oggi indirizzata al peggioramento del suo ambiente già in crisi per tante altre situazioni di inquinamento ambientale attraverso la scelta dell'impianto.
Non si comprende come mai un territorio vocato all'eccellenza alimentare, terra di origine del prosciutto di Parma, del salame di Felino, della stessa pasta Barilla, possa sottovalutare questo passo e cercare di presentarlo all'opinione pubblico per quello che non è.
L'intera puntata è ora ascoltabile su Internet, nel canale You Tube del Gcr a questo indirizzo.
http://www.youtube.com/watch?v=kX2AcfLEeMo
L'audio è stato abilmente montato da Gabriele Folli con immagini prese sia dal documentario di Victor Ibanez, sia dalle tantissime iniziative sviluppate da Gcr in questi anni di battaglia civile contro l'inceneritore.
Una fresca rispolverata di quanta strada si è fatta, consci di quanti chilometri siano ancora da macinare per vedere finalmente l'alba, quando Parma cambierà strategia e l'inceneritore sarà solo un brutto ricordo di un passato remoto, retrogrado, incivile.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 26 giugno 2011

-315 giorni all'avvio dell'inceneritore di Parma, ORA lo possiamo fermare.

+391 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

+69 giorni dal lancio di Boicottiren: http://tinyurl.com/boicottiren
Aderisci anche tu: boicotta Iren, digli che non finanzierai un euro dell'inceneritore di Parma