giovedì 17 maggio 2012

Inceneritore, il Pd inchiodato dall'incubo forno


Ha scritto bene ieri Aldo Boraschi su Polis Quotidiano: “Inutile giraci attorno: le elezioni si vincono o si perdono per l'inceneritore”.
Così il Pd ha deciso, un giorno prima del faccia a faccia, di giocare una carta presa da un mazzo che non conosce.



Dopo aver ignorato per anni la tematica, nell'ultima manciata di ore prima delle urne ha chiamato a raccolta le sue truppe da tutta la regione, e si inventa un titolo paradossale: “Verso rifiuti zero”.
La mossa è talmente maldestra che lo stesso Pd presente in Ghiaia è rimasto perplesso e disorientato, al punto da applaudire a scena aperta l'intervento di Francesco Barbieri, esegeta di Gcr.
Surreale ascoltare relazionare dal palco l'assessore reggiano Tutino, che il forno lo ha spento sabato scorso, e il sindaco di Forlì, che contro l'inceneritore locale si è costituito parte civile al processo contro Hera, “per tutelare la salute dei cittadini”.
Più chiaro e disorientante di così non si poteva fare.
Il fatto è che parlare di inceneritore solo per risalire la china dell'elettorato è impresa assai ostica.
Inseguire i “No Ince” sul loro terreno è come fare un pic-nic sulle sabbie mobili.
Il capolista tranquillizzava dal palco: “Non fanno male, lo dice Moniter”.
Ma Moniter dice altro, lo sa anche lui, che peraltro non è un medico.

Invece i medici dell'Emilia Romagna, proprio dopo aver letto Moniter, hanno chiesto la moratoria, hanno chiesto ai politici di fermare gli inceneritori.
Il capolista dice che l'impianto è sicuro. Ma non è convincente.
A Montale, Pistoia, l'inceneritore di ultima generazione ha inquinato i terreni e le mamme. La società di gestione sapeva che le emissioni stavano avvelenando l'aria ma non hanno fermato l'impianto. Al processo due condanne esemplari che suonano a morto per gli impianti.
A Pietrasanta altro impianto con certificato di qualità splendente: ma i metalli pesanti hanno reso pestilenziale il torrente a fianco che sfocia sulla spiaggia della Versilia: anche là ora si guarda oltre l'impianto e, come a Reggio, è lo stesso partito pidino a tuonare contro l'incenerimento.
Il Pd conforta i suoi dicendo che si va verso rifiuti zero, “gradualmente”.
Ma come, in poche settimane il Cittadella è andato al 70% di differenziata, e loro insistono ad accendere un forno che dovrà bruciare 40 anni sempre la stessa enorme quantità di rifiuti?
Dove li prenderanno? Spiegatecelo, please.
E' come se il fortino Parma si fosse improvvisamente ristretto e la difesa della teoria forno fosse diventato un garbuglio inestricabile, al punto che nemmeno i propri sodali fuori provincia sanno come svolgere la matassa, peggiorando ulteriormente le cose.
Il caso Parma che diventa internazionale, o meglio mondiale, con troupe di Cnn e Time in avvicinamento minaccioso.
Ci si è messa anche l'Italia dei Valori, che con il suo eurodeputato Andrea Zanoni tuona contro inceneritori e discariche: “Non possiamo più permetterci di bruciare i rifiuti. Bisogna invertire la rotta del meccanismo che oggi incentiva indirettamente impianti inquinanti e nocivi per la salute”.
Il fatto è che senza questi incentivi gli inceneritori sarebbero costantemente in perdita e i costi di smaltimento andrebbero alle stelle.
Ma parlare di stelle non è il caso in queste ore tese.
Intanto ieri sera Bernazzoli e Pizzarotti si sono confrontati nel faccia a faccia all'auditorium Paganini.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 17 maggio 2012

Sono passati
717 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Sono passati
11 giorni dal previsto avvio dell'inceneritore: avrebbe dovuto accendersi il 6 maggio 2012

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

Passato e Futuro, due visioni a confronto


Ieri sera, in un auditorium stracolmo di cittadini, i due candidati a sindaco di Parma si sono scontrati faccia a faccia con il forno inceneritore.
Un tema urticante, che farà la differenza, domenica, all'appuntamento con le urne.



Un tema affrontato in prima battuta dalla presentazione del modello alternativo di gestione dei rifiuti da parte di Gcr, l'associazione che in questi anni ha riportato al centro del dibattito un problema che era stato tenuto nascosto all'opinione pubblica.
Dopo l'introduzione di Francesco Barbieri e la presentazione curata da Gabriele Folli, il dibattito fra i due aspiranti sindaco, moderato dal direttore di Teleducato, Pietro Adrasto Ferraguti.
Scambi serrati, tensione a mille, il tema dei rifiuti e delle soluzioni da adottare diventato centro nevralgico della campagna elettorale.
La risposta del pubblico ne è un evidente segnale, la presenza massiccia di stampa e tv anche nazionale la prova decisiva che l'inceneritore sarà l'ago della bilancia.
Le posizioni dei due candidati sono emerse in modo inequivocabile.

Vincenzo Bernazzoli, candidato del centrosinistra, ha confermato il suo sì incondizionato all'inceneritore: per lui non ci sono alternative. Mai è entrato nel merito della proposta Gcr, mai ha contestato le cifre che dimostrano che far senza inceneritore non solo si può ma è anche conveniente, sotto tutti i punti di vista, visto che tra l'altro si ottiene uno scarto inerte non pericoloso pari alla metà delle ceneri tossiche prodotte dall'inceneritore.
Insomma mai Bernazzoli ha dimostrato le sue tesi con qualche cosa di concreto. Ovunque in Italia si sta andando verso la soluzione senza forno: Reggio Emilia, la Sicilia, la Provincia di Lucca, l'Europa stessa che prevede al 2020 il divieto di bruciare materiali riciclabili o compostabili.
Ma a quanto pare a Parma vige la Legge Vincenzo, che non è discutibile ne emendabile. E' la Verità a cui secondo il ras dei democratici ci dovremmo sottomettere senza proferir parola.
Bernazzoli però nemmeno risponde alla domande scomode: dove metterà le ceneri tossiche dell'inceneritore? Non si sa. Per quelle pesanti le vuole mettere nei mattoni (a Treviso hanno abbattuto una casa infetta, ma che importa). Oggi si parla di bio-edilizia con bio-materiali in canapa... ( ma che importa). 39.000 tonnellate di ceneri verranno portate fuori provincia ogni anno così come tutto l'organico: e la tanto acclamata autosufficienza?
Bernazzoli nega poi le evidenze sanitarie. Afferma che gli impianti sono sicuri. Ma la Federazione Ordine Medici Emilia Romagna chiede la moratoria. Moniter consiglia di non costruire nuovi impianti perché ci sono segnali preoccupanti, tanto da portare la FRER a rinnovare la richiesta di Moratoria già avanzata nel Settembre 2007 e bellamente ignorata da Bernazzoli come presidente della provincia. Ma per il vecchio candidato d'apparato è solo terrorismo, la salute dei cittadini non è in gioco finché non ci sono prove certe dei tumori causati dagli impianti, il dubbio non gli basta. Dobbiamo aspettare di avere le corsie d'ospedale piene. Le forti preoccupazioni dei medici non lo toccano. Ma lui è un medico?
La raccolta differenziata in realtà serve a far risparmiare i cittadini e nel contempo a risparmiare risorse. A Ugozzolo invece si recupererà solo il 17% delle plastiche raccolte nel cassonetto giallo ed il resto verrà bruciato. Con l'inceneritore siamo costretti a smaltire i rifiuti, quindi a subire alti costi, che non ci sarebbero se invece di smaltire recuperassimo materia. La prospettiva di Bernazzoli è quella di arrivare ad inaugurare il forno e poi chi vivrà vedrà.
E' sulla sponda opposta il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti, che rappresenta il futuro, che avanza inesorabile, che è un tempo in cui le risorse sono apprezzate e non distrutte con il fuoco atavico.
Per Pizzarotti l'inceneritore è un errore a cui porre rimedio, il cantiere è da riconvertire accettando la proposta dalla multiutility olandese che proprio ieri ha rinnovato la sua disponibilità a dare assistenza alla città di Parma nella sua migrazione verso una gestione corretta dei rifiuti senza incenerimento.
L'inceneritore per Pizzarotti è una oscura vicenda su cui bisogna fare completa luce, per fare emergere tutte le storture che hanno portato a decine di esposti, due infrazioni europee, il blocco del cantiere per abuso edilizio, il corretto timore di vedere arrivare da fuori provincia rifiuti di ogni genere ed origine (basta una firma), il mancato ascolto dell'opinione dei cittadini con il referendum respinto.
La prova della mancata chiarezza è per Federico Pizzarotti rappresentata proprio dal segreto sul piano finanziario (voci di corridoio parlano di 315 milioni di euro), negato ai cittadini ormai da due anni, prova certa del non volontà di essere trasparenti e limpidi su tutta la storia travagliata del progetto.
Il futuro per Pizzarotti è raccolta differenziata spinta, tariffa puntuale, tariffe adeguate alla capacità dei cittadini di comportarsi in modo virtuoso, riduzione dei rifiuti a monte, sviluppo del mondo del riciclo per sostenere anche l'occupazione che in questo settore crea posti di lavoro rispetto alla gestione con lo smaltimento negli inceneritori.
A confortare queste tesi l'esperienza di Ponte nelle Alpi, con il suo assessore postino, Ezio Orzes, che ha lanciato alla platea, ai candidati, alla città intera, un messaggio forte di speranza e di ottimismo, proponendo valori fondamentali per il vivere nel benessere.
Ponte nelle Alpi è un comune capace di assumersi la responsabilità di gestione dei propri scarti e di arrivare al 95% ri raccolta differenziata, riducendo nel contempo del 92% i costi per lo smaltimento, triplicando i posti di lavoro. Esperienza talmente straordinaria che ha portato un colosso come la Procter & Gamble a investire in innovazione proprio a Ponte grazie al progetto di recupero di pannoloni e pannolini. Con l'inceneritore nessuna azienda verrà a investire a Parma in innovazione perché Bernazzoli vuole bruciare, inquinare, dilapidare materie prime preziose.
L' inceneritore è oggi in definitiva una scelta arretrata anche culturalmente.
Ieri sera abbiamo visto a confronto due mondi lontanissimi.
La vitalità della nuova proposta, il mugugno dei vecchi schemi di partito, dell'archeologia partitica che ha permesso di svendere alle multiutility private aspetti fondamentali del nostro benessere come la gestione dei nostri scarti.
Chi affiderebbe alla Borsa ed a una Spa la nostra salute?
Per chi non c'era, questa sera Teleducato trasmetterà dalle 20.30 il faccia a faccia dei due candidati sindaci. In tanti sono rimasti fuori dal Paganini.
Questa sera potranno farsi un'idea personale di com'è andata.
E scegliere la verità.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 17 maggio 2012

Sono passati
717 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Sono passati
11 giorni dal previsto avvio dell'inceneritore: avrebbe dovuto accendersi il 6 maggio 2012

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

mercoledì 16 maggio 2012

Face to face


Finalmente lo hanno capito anche dalle parti di via Treves che il tema inceneritore farà la differenza. Ieri hanno organizzato un incontro sui rifiuti dal titolo "Verso rifiuti zero", impensabile solo fino ad una settimana fa.
Ieri sera abbiamo incassato l'ok alla partecipazione da parte del candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli, durante la trasmissione Parma Europa, dopo anni che chiediamo un confronto diretto e pubblico su questi temi.



Un incontro che finalmente, e ne siamo veramente lieti, avrà luogo nella cornice prestigiosa dell'Auditorium Paganini, dove sono passati grazie al GCR ed al sostegno economico di Francesco Barbieri, esperti di fama internazionale nel campo medico, industriale, amministrativo e tecnico per proporre alla città le alternative possibili già dal 2010, quando ad Ugozzolo ancora c'era l'erba.
Non era stato possibile in passato confrontare direttamente le 2 visioni opposte nel pensiero della gestione rifiuti e non certo per mancanza di volontà da parte nostra.

Non è stato possibile ad agosto del 2010 quando, in seguito ad una replica da parte del consigliere Iotti avevamo rilanciato un invito al confronto durante la festa democratica di Ravadase.
Non è stato possibile nemmeno nella recente campagna elettorale dove all'incontro del 27 aprile scorso il candidato Bernazzoli ci comunicava la non disponibilità al confronto solo 1 ora prima dell'inizio della serata, adducendo un clima ostile e alla mancanza di serenità necessaria ad un confronto civile.
Clima che poi, come possono testimoniare i presenti, si è mantenuto civile anche quando ha preso la parola il candidato Buzzi, di cui tutto si può dire tranne quello di essere  un fan del GCR.
Lasciamoci comunque alle spalle il passato e godiamoci con l'interesse che merita questo confronto tra 2 opposte visioni di gestire i rifiuti.
Non ci interessano gli scontri verbali e i dibattiti dove vince chi alza la voce di più: vogliamo confrontarci sui fatti concreti portando il nostro contributo di associazione di cittadini che ormai ha acquisito la consapevolezza che senza inceneritore si possono gestire i rifiuti di Parma.
Come diceva giustamente ieri sera Pizzarotti, seguito a ruota da Bernazzoli, ci auguriamo che stasera il Paganini sia affollato di gente che abbia dei dubbi e che voglia farsi un'idea confrontando le diverse posizioni.
Ascoltare, ragionare, scegliere.
Questo è quello che ci aspettiamo dopo stasera.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 16 maggio 2012

Sono passati
716 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Sono passati
10 giorni dal previsto avvio dell'inceneritore: avrebbe dovuto accendersi il 6 maggio 2012

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

martedì 15 maggio 2012

Che cosa brucerà l'inceneritore di Parma?


L'Ue ontro inceneritori e discariche

Andrea Zanoni (Eurodeputato IdV) partecipa come relatore ad una conferenza al Parlamento europeo sulle politiche Ue di trattamento rifiuti e cambiamento climatico. “Non possiamo più permetterci di bruciare i rifiuti. Bisogna invertire la rotta del meccanismo che oggi incentiva indirettamente impianti inquinanti e nocivi per la salute come inceneritori e discariche”.



“L'Ue la smetta di consentire l'acquisto di crediti di carbonio CDM da inceneritori e discariche che non fanno altro che incentivare l'inquinamento ed ostacolare pratiche virtuose come il riciclaggio”. E' il commento di Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e membro della commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare, a margine della conferenza “The EU's Double Standards on Waste and Climate Policies” organizzata oggi al Parlamento europeo dall'associazione GAIA e ospitata insieme ai colleghi Raul Romeva (spagnolo, verde), Margrete Auken (danese, verde), Sirpa Pietikainen (finlandese, popolare) e Kriton Arsenis (greco, socialista). “Bisogna porre fine a questo sistema perverso che grazie alla normativa che contrasta i cambiamenti climatici incentiva involontariamente discariche e inceneritori nei Paesi del sud del mondo”.

Alla conferenza, l'associazione “Global Alliance for Incinerator Alternatives" (GAIA) ha presentato i risultati di uno studio secondo il quale la promozione del CDM di tecnologie per lo smaltimento dei rifiuti (Clean Development Mechanism = Meccanismo di sviluppo pulito) contraddice gli standard europei di gestione dei rifiuti, che cercano di ridurre al minimo lo smaltimento in favore delle migliori pratiche di gestione come la separazione dei rifiuti organici e il riciclaggio. Questo perché il CDM incentiva indirettamente a riempire quanto più possibile di rifiuti una discarica, in contraddizione con la Direttiva sulle discariche (1999/31/CE), dal momento che più gas si cattura, più redditizio sarà il progetto. Questo vuol dire che, paradossalmente, lo smaltimento in discarica dei rifiuti solidi urbani, soprattutto organici, è incoraggiato da questa strategia.
“Ci troviamo di fronte ad un chiaro controsenso legislativo che per pulire l'Europa dai rifiuti sporca altre parti del mondo e, alla fine, inquina l'atmosfera di tutti quanti”, attacca Zanoni. “Oggi ci sono valide alternative alle discariche e agli inceneritori come quella della raccolta differenziata dei rifiuti e del loro riciclaggio. Seppellire o bruciare i rifiuti è una cosa che l'umanità non si può più permettere a livello planetario, i rifiuti sono una risorsa importantissima che ci consente di risparmiare le risorse naturali sempre più scarse del nostro pianeta”.
Zanoni ha portato all'attenzione dei relatori e del pubblico l'esperienza del centro di riciclaggio e compostaggio di Vedelago in Provincia di Treviso. “Questo impianto – spiega l'Eurodeputato – offre lavoro a poco meno di un centinaio di persone e tratta circa 30mila tonnellate l’anno di rifiuti, pari a circa 100 tonnellate al giorno”.
“Mi auguro che l'Ue risolva al più presto questa situazione di due pesi e due misure con le politiche del trattamento rifiuti e del cambiamento climatico che invece sono strettamente legate l'una a l'altra”.
Cosa brucerà l'inceneritore di Parma?


Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 10 maggio 2012

Sono passati
710 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Sono passati
4 giorni dal previsto avvio dell'inceneritore: avrebbe dovuto accendersi il 6 maggio 2012

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

Verso rifiuti zero


In attesa della conferma alla serata di mercoledì all'auditorium Paganini da parte del candidato Bernazzoli, è giunta una comunicazione inaspettata, sconvolgente.
Questa sera in piazza Ghiaia il Pd presenta agli elettori esperienze amministrative “Verso rifiuti zero”.
Quanti sentimenti si sono alternati nei nostri animi. Dallo stupore fino all'irritazione.



Ma come? Sono anni che mettiamo al centro dell'attenzione questi argomenti e l'unica risposta che abbiamo ricevuto è stata quella fornita all'interno di una rivista inviata a tutti i parmigiani dalla Provincia: “L' opzione rifiuti zero non esiste. Nessun paese al mondo si è posto l'obiettivo di portare a zero la percentuale di rifiuti da smaltire. Semplicemente perché tecnicamente impossibile. La soluzione è il termovalorizzatore”.
Lo stupore iniziale ha lasciato spazio all'ottimismo, per i contenuti espressi nel volantino di presentazione: “In un mondo in cui le risorse si fanno sempre più scarse e costose, è indispensabile copiare la natura e puntare al completo riciclo e riuso delle materie prime per arrivare ad una società a rifiuti zero”.
E non lo abbiamo scritto noi.
La presenza del sindaco di Forlì, che nel novembre 2011 si è costituito parte civile contro l'inceneritore di Hera, in quanto preoccupato per la salute pubblica dei cittadini, vedi l'articolo http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/13/forli-comune-provincia-parti-civili-contro-inceneritori-hera/169519/
è un segnale importante.

Così come la presenza dell'assessore all'Ambiente di Reggio Emilia, che da pochi giorni ha chiuso l'inceneritore locale, dimostrando che si può raggiungere l' autosufficienza nel campo dei rifiuti anche senza un impianto di incenerimento.
Oggi rifiuti zero è un obiettivo condiviso.
Da dibattere insieme per capire come arrivarci nel più breve tempo possibile, con quali scelte gestionali e impiantistiche, con quali tempi e quali scale di intervento.
Proprio domani Parma ha un occasione straordinaria di confronto, con moderatore un giornalista professionista apprezzato ed esperto come il direttore di Teleducato Pietro Ferraguti.
Davanti a noi scelte che possono cambiare il nostro futuro e fare di Parma la capitale della sostenibilità.
La food valley di oggi e di domani, dove le cose buone lo sono non solo per il sapore che hanno ma anche per il territorio in cui sono fatte.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 15 maggio 2012

Sono passati
715 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Sono passati
9 giorni dal previsto avvio dell'inceneritore: avrebbe dovuto accendersi il 6 maggio 2012

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

lunedì 14 maggio 2012

In attesa del sì


Non è ancora arrivata la risposta del candidato sindaco Bernazzoli all'invito che abbiamo rivolto per la serata di confronto pubblico del prossimo 16 maggio, all'Auditorium Paganini.
Abbiamo prenotato una sala importante per offrire tutte le garanzie possibili per un confronto serio,  civile, rispettoso, democratico.
Come quando abbiamo incontrato il candidato Buzzi alla serata dell'auditorium Toscanini.



Il candidato del Pdl sapeva benissimo quali erano le nostre posizioni, che non erano certamente le sue, ma non si è sottratto al confronto. E' venuto a testa alta per portare le sue idee.
Noi abbiamo esposto le nostre tesi, lui ha ascoltato in silenzio prendendo appunti.
Poi ha esposto lui le sue ragioni e noi abbiamo ascoltato in silenzio senza sovrapporci come spesso si fa nelle tribune politiche.

Ci siamo stretti la mano all'inizio e ci siamo stretti la mano alla fine.
Ci siamo confrontati pubblicamente, con grande correttezza e rispetto e i cittadini finalmente hanno avuto la possibilità di ascoltare le rispettive posizioni e farsi una loro idea.
Lo stesso chiediamo al candidato Bernazzoli.
Ci piacerebbe poter avere un confronto dello stesso tipo con lui.
L'ultima nostra manifestazione è stata descritta così dalla Gazzetta di Parma: “Nessuna bandiera di partito, nessuno slogan di insulti, nessun incidente o discussione di qualunque tipo hanno turbato una manifestazione che è stata all'insegna della tranquillità più assoluta”.
Anche mercoledì il tenore della serata sarà lo stesso che ci ha contraddistinto in tutti questi anni.


Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 14 maggio 2012

Sono passati
714 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Sono passati
8 giorni dal previsto avvio dell'inceneritore: avrebbe dovuto accendersi il 6 maggio 2012

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

sabato 12 maggio 2012

Verità o disperazione?


Quando una notizia puzza di bufala...

In queste ore il comitato elettorale di Vincenzo Bernazzoli ha sollevato con toni vibranti il clima negativo che si sarebbe formato attorno al loro candidato, clima che starebbe causando una atmosfera di scontro e non di confronto tra le parti che si contendono la poltrona di sindaco.



Il casus belli è stato indicato in un post di mercoledì sulla pagina facebook di Fabio Carta, di Langhirano, che mostra l'avatar del Movimento 5 Stelle. Il post mette giustamente in evidenza il fatto che Bernazzoli stia gestendo la sua campagna elettorale stipendiato dalla Provincia, usando però un'espressione non corretta e un po' cruenta.
Anche Gcr viene trascinato nella polvere della contesa, e il comitato bernazzoliano accusa il nostro movimento di pratiche violente nei confronti del loro uomo di punta.
L'accusa è quella di ospitare nella propria pagina facebook un post in cui si da del “nazifascista” allo stesso Bernazzoli.

Siamo giustamente andati alla ricerca di tale missiva, e siamo dovuti andare indietro fino al 17 marzo scorso, per accorgerci che l'estensore è Fausto Barlesi, da molti conosciuto come proponente un altro impianto di combustione come il pirogassificatore, anch'esso respinto dal nostro giudizio di merito, visto che trattasi di una pratica che va contro la raccolta differenziata.
Ovviamente Barlesi non è, ne è mai stato, socio di Gcr ed ora cancelleremo il post, che utilizza epiteti un po' forti. Chi conosce Barlesi sa cosa, come, quanto scriva, un po' ovunque.
Ci pare proprio che questa notizia sia stata utilizzata ad arte (un po' scarsa dobbiamo ammetterlo) dal comitato elettorale pidino per cercare di reagire al clime di sconforto che pare regnare in quel di via Treves. Fa sempre comodo, in certi momenti bui, fare la vittima.
Il motivo di questo comunicato però è un altro.
Con un po' di pazienza abbiamo anche noi spulciato qua e là, scoprendo una chicca degna di nota.
Il post di Barlesi, posto a prova dell'incriminazione di Gcr come fomentatore di chissà quali violenze, fa bella vista su un'altra pagina facebook.
Si tratta della Federazione dei Verdi, compagine che come si sa appoggia lo stesso Bernazzoli.
Eccesso di democrazia?
Difficoltà a leggere tutti ma proprio tutti i post?
Oppure semplicemente quella libertà che vige in Internet, quella che lascia a tutti di esprimere opinioni, a volte anche maldestre, senza dare particolare importanza quando non meritano.
http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=167184526734959&id=142589879147197&comment_id=375334
Che inciampo!
I cortei che hanno attraversato Parma in questi anni erano festose gite entro le porte, composti da carrozzine e famiglie, ragazzi e bandiere variopinte.
Nessuna parola fuori posto, nessun gesto che anche lontanamente richiamasse alla violenza, neanche nel vocabolario verbale.
Forse i fischietti sono troppo forti?
Non pare peregrino pensare alla strumentalizzazione, che andrebbe però applicata non su episodi di cui la nostra associazione è completamente estranea.
Questa mattina, incontrando in piazza Bernazzoli, abbiamo rinnovato l'invito ad essere al Paganini il 16 maggio. Ai timori del clima, abbiamo di nuovo rassicurato il candidato: “Noi vogliamo solo porre domande ed avere risposte, stia sereno”.
Innumerevoli volte abbiamo chiesto un confronto pubblico sul tema.
In risposta solo rifiuti e silenzi e, questa volta sì, anche allontanamenti coatti da parte del Pd, c'è il video che ritrae tutto.
Crediamo sia giunto il tempo del dialogo sereno su un tema fondamentale per la nostra città come la gestione corretta dei rifiuti.
Ognuno deve mostrare ai cittadini la sua visione, per permettere loro di capire e decidere da che parte stare.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 12 maggio 2012

Sono passati
712 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Sono passati
6 giorni dal previsto avvio dell'inceneritore: avrebbe dovuto accendersi il 6 maggio 2012

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

venerdì 11 maggio 2012

Faccia a faccia con il forno


Da tempo andiamo anelando un confronto aperto e pubblico tra chi sostiene l'inceneritore e chi invece gli antepone una corretta gestione dei rifiuti che non ricorra ad alcuna combustione.
Da tempo assistiamo ad un batti e ribatti dagli opposti schieramenti, senza che ci sia la possibilità di spiegare davanti all'opinione pubblica le proprie tesi e confrontarle con quelle avverse.



Crediamo sia davvero giunto il momento di dare la possibilità ai cittadini di soppesare le due tesi, ascoltando entrambe le posizioni, valutando come vengono giustificate, ed infine comporre il proprio giudizio in modo consapevole e convinto.
Mercoledì 16 maggio Parma avrà questa possibilità.
Forse è dalla nascita del progetto inceneritore che manca un confronto democratico sul tema.
L'occasione ci viene data dal prossimo voto di ballottaggio tra i due candidati sindaco usciti dal voto del 6, 7 maggio e dalla sorpresa di avere tra i due un sostenitore del no all'inceneritore.
Il 16 maggio all'auditorium Paganini, cornice d'eccellenza che ha già vissuto serata importante sul tema dell'ambiente, i due candidati sindaco, Vincenzo Bernazzoli per il Pd, e Federico Pizzarotti per il Movimento 5 Stelle, saranno sul palco per spiegare la loro visione.

Gcr, che ovviamente è per la soluzione pulita, garantirà un confronto equo e democratico, in modo che tutti i due candidati siano in grado di spiegare le loro tesi.
La serata sarà aperta dalla presentazione della proposta di gestione dei rifiuti elaborata dall'associazione con l'aiuto di ingegneri e chimici dell'ordine di Parma, raffinata nei numeri dalla consulenza di Enzo Favoino, della Scuola Agraria di Monza.
L'analisi fa emergere come sia possibile, riorganizzando la raccolta differenziata con il modello porta a porta con tariffazione puntuale, raggiungere in poche settimane percentuali di Rd del 70% minimo, nel contempo riducendo la produzione di rifiuti.
Il risultato eclatante è che la produzione di rifiuto urbano residuo risulta essere la metà delle ceneri prodotte dal forno inceneritore ogni anno, che ammontano a 40 mila tonnellate di rifiuti di difficile gestione, in parte pericolosi e tossici, comunque ricchi di sostanze come diossine, furani e metalli pesanti.
Sarà poi data la parola ai candidati per far esprimere la loro opinione su questa prospettiva, in modo da poter capire la loro visione nel campo della gestione dei rifiuti di Parma.
La sfida è ora lanciata, il confronto aperto.
Certamente i cittadini di Parma hanno diritto ad avere la possibilità di valutare la soluzione migliore.
Hanno diritto ad ascoltare entrambe le posizioni.
Ma se Pizzarotti ha già aderito alla proposta, manca ancora il sì di Bernazzoli.
Avrà coraggio il presidente della Provincia a giocare contro una squadra di serie B, ma al Bernabeu?
Potrà sottrarsi ancora una volta al confronto dopo avere sempre declinato gli inviti?
E' ancora il tempo dello scrollar le spalle, dopo avere appena declinato parole come ascolto dei cittadini, confronto con i comitati, agorà della democrazia riferendole al partito di cui è l'esponente scelto come aspirante sindaco?
Un altro non sarebbe forse interpretato come un segnale di debolezza e di timore?
Ne vale la pena se l'armata bernazzoliana possiede tanta sicumera, come chi sa di avere la verità ai propri piedi?



Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 11 maggio 2012

Sono passati
711 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Sono passati
5 giorni dal previsto avvio dell'inceneritore: avrebbe dovuto accendersi il 6 maggio 2012

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

giovedì 10 maggio 2012

Un tramonto che si tinge d'alba


La politica del tempo che fu vs il nuovo che avanza (e travolge)

Abbiamo esultato, crediamo in tantissimi, all'esito del voto del 6,7 maggio, quando Parma ha voltato le spalle ai grigi burocrati della politica del tempo che fu.
Dalle urne è uscito per il ballottaggio un candidato “no ince”, uno dei due candidati alla guida della città nei prossimi cinque anni.
Un risultato importante, un seme da coltivare.



Gcr dal 2006 sostiene la corretta gestione dei rifiuti, quella che esclude l'inceneritore, proponendo un piano alternativo credibile, realizzabile in pochi mesi, oggi sempre più adottato in territori anche poco distanti dal nostro.
Il terrore dell'establishment oggi sta proprio qui: se si dà la possibilità di verificare la bontà della proposta alternativa al forno, casca l'asino.
In pochi mesi andremmo all'80% e passa di raccolta differenziata e solo con questo dato alla mano la proposta dell'inceneritore svanirebbe, caduta proprio sotto i colpi dell'economia, perché l'impianto sarebbe una azienda in perdita perenne e in perenne caccia ai rifiuti in mezza Italia e oltre, mentre con la raccolta differenziata i posti di lavoro di incrementerebbero, almeno in un rapporto di 15 a 1.

E' un cambio di rotta, oggi reso più forte da un candidato che sposa la proposta, facendola sua, volendo svilupparla appieno.
Pensiamo positivo: il fermento che si respira in città è evidente.
E' tornata la voglia di fare politica, di partecipare, di esserci.
Serpeggia tra i giovani, ma potrebbe coinvolgere anche i cittadini più maturi, perché sono coloro che riconoscono al volo le facce pulite, le coscienze leggere e libere.
Lo andiamo dicendo da tempo: dai rifiuti passa tutta la nostra vita, anche perché i nostri scarti sono la cartina di tornasole dello sviluppo della nostra civiltà, sprecona od oculata a seconda del trattamento riservato ai materiali dopo il loro utilizzo.
Ma il voto del 20 maggio è un'occasione ancora più ghiotta.
Gli apparati della politica del tempo che fu decretarono in blocco il niet al referendum sull'inceneritore con un responso degno della loro era: “La domanda non ci è chiara”.
Dentro il fortino del loro isolamento acuto ebbero timore, fecero squadra, addirittura all'unanimità, opponendo i manuali alla richiesta di voler contare emersa dai cittadini.
Un scusa risibile, che tutti hanno colto nel suo vero significato.
Quel no è stato importante per il movimento, una manna dal cielo, anzi, dal Palazzo.
Era la conferma definitiva di un tramonto in atto e della impossibilità di recupero di questa classe dirigente. Che è bravissima ad aggirare le farraginose regole burocratiche quando serve all'apparato, ma è impassibile nel mostrare il ferreo dettato di legge e la mancanza di  trasparenza quando a rischiare sono le poltrone.
Noi siamo andati oltre quel no, concentrandoci sulla elaborazione delle alternative, per fare in modo che di fronte all'evidenza dei fatti concreti la maggioranza dei cittadini comprendesse la verità.
Oggi possiamo affermare che il forno genera il doppio di rifiuti (tossici e pericolosi) di quanto rimarrebbe con una gestione a freddo fatta come natura comanda.
Noi abbiamo applicato la ricetta del rigore e della verità al tema della gestione dei rifiuti, ma la risposta delle urne dimostra che la stessa modalità, se introdotta sugli altri temi caldi della gestione pubblica, fa emergere tutte le contraddizioni di chi ha usato la politica ed i partiti non per fare polis ma per fare lobbies.
Ecco che il 20 maggio sarà anche una occasione per poter esprimere quel voto negato del referendum.
Dopo tutto ci siamo guadagnati questa opportunità, costruendo giorno dopo giorno, senza cedere al pessimismo, la concretezza e la credibilità di questa proposta.
L'orizzonte del 20 maggio è alla portata, ai parmigiani scegliere se questo tramonto si possa già ora trasformare in un'alba. Ne abbiamo estremamente bisogno.
E' oggi il giorno del riappropriarsi della politica, scrollandosi di dosso quei bizantinismi e quelle arroganze che hanno portato solo rovina e disillusione.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 10 maggio 2012

Sono passati
710 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
+4 giorni dal previsto avvio dell'inceneritore: avrebbe dovuto accendersi il 6 maggio 2012

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

martedì 8 maggio 2012

Magnitudo 5 (Stelle)


A Parma è iniziata la rivoluzione pulita

Ieri Parma ha cambiato rotta, dalla disperazione alla speranza, tutto dentro un'urna.
Uno dei candidati contro l'inceneritore sarà al ballottaggio, il prossimo 20 maggio.



Abbiamo corso il rischio che la bandiera “No Ince” fosse ammainata per mancanza di teofori, ma i cittadini di Parma hanno premiato il faticoso lavoro di questi anni, scrivendo Federico Pizzarotti sulle schede, riservando lusinghieri risultati ad altri candidati contrari al forno.
Il risultato del Movimento di Grillo a Parma è degno della ribalta nazionale e dei primi titoli delle testate cartacee e on line. E' la rivoluzione delle idee e l'ammaina bandiera delle ideologie ormai vuote di senso e di contenuti, è la vittoria dei cittadini, che vogliono affrontare i problemi partendo da un valore fondamentale, il bene comune, sul serio, non per finta.
Ieri in città abbiamo visto la rivoluzione. Pacifica e torrenziale.
Ora davanti a noi ci sono 15 giorni di lavoro per far vincere anche al ballottaggio la Parma pulita, quella senza un inceneritore inquinante e pericoloso, ma con una gestione corretta dei rifiuti, che porti ricchezza a tutti, imprese e cittadini, che faccia guadagnare il nostro territorio in salute e benessere.

Certamente ancora tanti cittadini sono disgustati dal passato oscuro che ha oppresso il Paese, da indirizzi di governo che hanno messo in minoranza i cittadini per far vincere le lobbies e i poteri forti, il cemento e gli inutili mausolei dei passato come l'inceneritore.
Ma oggi è tornata la speranza, a quella dobbiamo guardare per poter concretizzare un domani migliore, anche per i nostri figli. Un richiamo irresistibile per tornare ai seggi e confermare nei numeri il movimento tellurico in atto.
Abbiamo una straordinaria opportunità per svoltare definitivamente verso un mondo migliore.
Un mondo che è fatto di rispetto per l'ambiente in cui viviamo e di rispetto per l'aria che respiriamo.
La food valley, troppo spesso solo un slogan da Carosello, può diventare un modello a livello internazionale di corretta visione del territorio.
C'è tanto lavoro da fare, ma un primo punto fermo lo abbiamo davanti a noi il prossimo 20 maggio.
Chiudere il lavoro aperto ieri con un sigillo definitivo.
Facciamo vincere Parma pulita, facciamo vincere chi l'inceneritore non lo vuole.
Il rischio altrimenti è quello di portare rifiuti a Parma da tutta Italia, e farne la pattumiera nazionale. Ogni genere di rifiuti, che mai riusciremo a controllare. Il rischio è quello di vedere l'inceneritore diventare più grande, incrementare le linee. Anche Brescia era partita con un impianto ridotto, ma oggi brucia 800 mila tonnellate all'anno di rifiuti, è l'inceneritore più grande d'Europa, va a caccia di rifiuti anche in Svizzera. E' questo che vogliamo?
Se vogliamo la salute dei nostri figli la scelta è semplice.
No al forno, si alla salute, e una croce su Federico Pizzarotti.


Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 8 maggio 2012

Sono passati
708 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
+2 giorni dal previsto avvio dell'inceneritore: avrebbe dovuto accendersi il 6 maggio 2012

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI