sabato 12 maggio 2012

Verità o disperazione?


Quando una notizia puzza di bufala...

In queste ore il comitato elettorale di Vincenzo Bernazzoli ha sollevato con toni vibranti il clima negativo che si sarebbe formato attorno al loro candidato, clima che starebbe causando una atmosfera di scontro e non di confronto tra le parti che si contendono la poltrona di sindaco.



Il casus belli è stato indicato in un post di mercoledì sulla pagina facebook di Fabio Carta, di Langhirano, che mostra l'avatar del Movimento 5 Stelle. Il post mette giustamente in evidenza il fatto che Bernazzoli stia gestendo la sua campagna elettorale stipendiato dalla Provincia, usando però un'espressione non corretta e un po' cruenta.
Anche Gcr viene trascinato nella polvere della contesa, e il comitato bernazzoliano accusa il nostro movimento di pratiche violente nei confronti del loro uomo di punta.
L'accusa è quella di ospitare nella propria pagina facebook un post in cui si da del “nazifascista” allo stesso Bernazzoli.

Siamo giustamente andati alla ricerca di tale missiva, e siamo dovuti andare indietro fino al 17 marzo scorso, per accorgerci che l'estensore è Fausto Barlesi, da molti conosciuto come proponente un altro impianto di combustione come il pirogassificatore, anch'esso respinto dal nostro giudizio di merito, visto che trattasi di una pratica che va contro la raccolta differenziata.
Ovviamente Barlesi non è, ne è mai stato, socio di Gcr ed ora cancelleremo il post, che utilizza epiteti un po' forti. Chi conosce Barlesi sa cosa, come, quanto scriva, un po' ovunque.
Ci pare proprio che questa notizia sia stata utilizzata ad arte (un po' scarsa dobbiamo ammetterlo) dal comitato elettorale pidino per cercare di reagire al clime di sconforto che pare regnare in quel di via Treves. Fa sempre comodo, in certi momenti bui, fare la vittima.
Il motivo di questo comunicato però è un altro.
Con un po' di pazienza abbiamo anche noi spulciato qua e là, scoprendo una chicca degna di nota.
Il post di Barlesi, posto a prova dell'incriminazione di Gcr come fomentatore di chissà quali violenze, fa bella vista su un'altra pagina facebook.
Si tratta della Federazione dei Verdi, compagine che come si sa appoggia lo stesso Bernazzoli.
Eccesso di democrazia?
Difficoltà a leggere tutti ma proprio tutti i post?
Oppure semplicemente quella libertà che vige in Internet, quella che lascia a tutti di esprimere opinioni, a volte anche maldestre, senza dare particolare importanza quando non meritano.
http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=167184526734959&id=142589879147197&comment_id=375334
Che inciampo!
I cortei che hanno attraversato Parma in questi anni erano festose gite entro le porte, composti da carrozzine e famiglie, ragazzi e bandiere variopinte.
Nessuna parola fuori posto, nessun gesto che anche lontanamente richiamasse alla violenza, neanche nel vocabolario verbale.
Forse i fischietti sono troppo forti?
Non pare peregrino pensare alla strumentalizzazione, che andrebbe però applicata non su episodi di cui la nostra associazione è completamente estranea.
Questa mattina, incontrando in piazza Bernazzoli, abbiamo rinnovato l'invito ad essere al Paganini il 16 maggio. Ai timori del clima, abbiamo di nuovo rassicurato il candidato: “Noi vogliamo solo porre domande ed avere risposte, stia sereno”.
Innumerevoli volte abbiamo chiesto un confronto pubblico sul tema.
In risposta solo rifiuti e silenzi e, questa volta sì, anche allontanamenti coatti da parte del Pd, c'è il video che ritrae tutto.
Crediamo sia giunto il tempo del dialogo sereno su un tema fondamentale per la nostra città come la gestione corretta dei rifiuti.
Ognuno deve mostrare ai cittadini la sua visione, per permettere loro di capire e decidere da che parte stare.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 12 maggio 2012

Sono passati
712 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Sono passati
6 giorni dal previsto avvio dell'inceneritore: avrebbe dovuto accendersi il 6 maggio 2012

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

venerdì 11 maggio 2012

Faccia a faccia con il forno


Da tempo andiamo anelando un confronto aperto e pubblico tra chi sostiene l'inceneritore e chi invece gli antepone una corretta gestione dei rifiuti che non ricorra ad alcuna combustione.
Da tempo assistiamo ad un batti e ribatti dagli opposti schieramenti, senza che ci sia la possibilità di spiegare davanti all'opinione pubblica le proprie tesi e confrontarle con quelle avverse.



Crediamo sia davvero giunto il momento di dare la possibilità ai cittadini di soppesare le due tesi, ascoltando entrambe le posizioni, valutando come vengono giustificate, ed infine comporre il proprio giudizio in modo consapevole e convinto.
Mercoledì 16 maggio Parma avrà questa possibilità.
Forse è dalla nascita del progetto inceneritore che manca un confronto democratico sul tema.
L'occasione ci viene data dal prossimo voto di ballottaggio tra i due candidati sindaco usciti dal voto del 6, 7 maggio e dalla sorpresa di avere tra i due un sostenitore del no all'inceneritore.
Il 16 maggio all'auditorium Paganini, cornice d'eccellenza che ha già vissuto serata importante sul tema dell'ambiente, i due candidati sindaco, Vincenzo Bernazzoli per il Pd, e Federico Pizzarotti per il Movimento 5 Stelle, saranno sul palco per spiegare la loro visione.

Gcr, che ovviamente è per la soluzione pulita, garantirà un confronto equo e democratico, in modo che tutti i due candidati siano in grado di spiegare le loro tesi.
La serata sarà aperta dalla presentazione della proposta di gestione dei rifiuti elaborata dall'associazione con l'aiuto di ingegneri e chimici dell'ordine di Parma, raffinata nei numeri dalla consulenza di Enzo Favoino, della Scuola Agraria di Monza.
L'analisi fa emergere come sia possibile, riorganizzando la raccolta differenziata con il modello porta a porta con tariffazione puntuale, raggiungere in poche settimane percentuali di Rd del 70% minimo, nel contempo riducendo la produzione di rifiuti.
Il risultato eclatante è che la produzione di rifiuto urbano residuo risulta essere la metà delle ceneri prodotte dal forno inceneritore ogni anno, che ammontano a 40 mila tonnellate di rifiuti di difficile gestione, in parte pericolosi e tossici, comunque ricchi di sostanze come diossine, furani e metalli pesanti.
Sarà poi data la parola ai candidati per far esprimere la loro opinione su questa prospettiva, in modo da poter capire la loro visione nel campo della gestione dei rifiuti di Parma.
La sfida è ora lanciata, il confronto aperto.
Certamente i cittadini di Parma hanno diritto ad avere la possibilità di valutare la soluzione migliore.
Hanno diritto ad ascoltare entrambe le posizioni.
Ma se Pizzarotti ha già aderito alla proposta, manca ancora il sì di Bernazzoli.
Avrà coraggio il presidente della Provincia a giocare contro una squadra di serie B, ma al Bernabeu?
Potrà sottrarsi ancora una volta al confronto dopo avere sempre declinato gli inviti?
E' ancora il tempo dello scrollar le spalle, dopo avere appena declinato parole come ascolto dei cittadini, confronto con i comitati, agorà della democrazia riferendole al partito di cui è l'esponente scelto come aspirante sindaco?
Un altro non sarebbe forse interpretato come un segnale di debolezza e di timore?
Ne vale la pena se l'armata bernazzoliana possiede tanta sicumera, come chi sa di avere la verità ai propri piedi?



Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 11 maggio 2012

Sono passati
711 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Sono passati
5 giorni dal previsto avvio dell'inceneritore: avrebbe dovuto accendersi il 6 maggio 2012

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

giovedì 10 maggio 2012

Un tramonto che si tinge d'alba


La politica del tempo che fu vs il nuovo che avanza (e travolge)

Abbiamo esultato, crediamo in tantissimi, all'esito del voto del 6,7 maggio, quando Parma ha voltato le spalle ai grigi burocrati della politica del tempo che fu.
Dalle urne è uscito per il ballottaggio un candidato “no ince”, uno dei due candidati alla guida della città nei prossimi cinque anni.
Un risultato importante, un seme da coltivare.



Gcr dal 2006 sostiene la corretta gestione dei rifiuti, quella che esclude l'inceneritore, proponendo un piano alternativo credibile, realizzabile in pochi mesi, oggi sempre più adottato in territori anche poco distanti dal nostro.
Il terrore dell'establishment oggi sta proprio qui: se si dà la possibilità di verificare la bontà della proposta alternativa al forno, casca l'asino.
In pochi mesi andremmo all'80% e passa di raccolta differenziata e solo con questo dato alla mano la proposta dell'inceneritore svanirebbe, caduta proprio sotto i colpi dell'economia, perché l'impianto sarebbe una azienda in perdita perenne e in perenne caccia ai rifiuti in mezza Italia e oltre, mentre con la raccolta differenziata i posti di lavoro di incrementerebbero, almeno in un rapporto di 15 a 1.

E' un cambio di rotta, oggi reso più forte da un candidato che sposa la proposta, facendola sua, volendo svilupparla appieno.
Pensiamo positivo: il fermento che si respira in città è evidente.
E' tornata la voglia di fare politica, di partecipare, di esserci.
Serpeggia tra i giovani, ma potrebbe coinvolgere anche i cittadini più maturi, perché sono coloro che riconoscono al volo le facce pulite, le coscienze leggere e libere.
Lo andiamo dicendo da tempo: dai rifiuti passa tutta la nostra vita, anche perché i nostri scarti sono la cartina di tornasole dello sviluppo della nostra civiltà, sprecona od oculata a seconda del trattamento riservato ai materiali dopo il loro utilizzo.
Ma il voto del 20 maggio è un'occasione ancora più ghiotta.
Gli apparati della politica del tempo che fu decretarono in blocco il niet al referendum sull'inceneritore con un responso degno della loro era: “La domanda non ci è chiara”.
Dentro il fortino del loro isolamento acuto ebbero timore, fecero squadra, addirittura all'unanimità, opponendo i manuali alla richiesta di voler contare emersa dai cittadini.
Un scusa risibile, che tutti hanno colto nel suo vero significato.
Quel no è stato importante per il movimento, una manna dal cielo, anzi, dal Palazzo.
Era la conferma definitiva di un tramonto in atto e della impossibilità di recupero di questa classe dirigente. Che è bravissima ad aggirare le farraginose regole burocratiche quando serve all'apparato, ma è impassibile nel mostrare il ferreo dettato di legge e la mancanza di  trasparenza quando a rischiare sono le poltrone.
Noi siamo andati oltre quel no, concentrandoci sulla elaborazione delle alternative, per fare in modo che di fronte all'evidenza dei fatti concreti la maggioranza dei cittadini comprendesse la verità.
Oggi possiamo affermare che il forno genera il doppio di rifiuti (tossici e pericolosi) di quanto rimarrebbe con una gestione a freddo fatta come natura comanda.
Noi abbiamo applicato la ricetta del rigore e della verità al tema della gestione dei rifiuti, ma la risposta delle urne dimostra che la stessa modalità, se introdotta sugli altri temi caldi della gestione pubblica, fa emergere tutte le contraddizioni di chi ha usato la politica ed i partiti non per fare polis ma per fare lobbies.
Ecco che il 20 maggio sarà anche una occasione per poter esprimere quel voto negato del referendum.
Dopo tutto ci siamo guadagnati questa opportunità, costruendo giorno dopo giorno, senza cedere al pessimismo, la concretezza e la credibilità di questa proposta.
L'orizzonte del 20 maggio è alla portata, ai parmigiani scegliere se questo tramonto si possa già ora trasformare in un'alba. Ne abbiamo estremamente bisogno.
E' oggi il giorno del riappropriarsi della politica, scrollandosi di dosso quei bizantinismi e quelle arroganze che hanno portato solo rovina e disillusione.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 10 maggio 2012

Sono passati
710 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
+4 giorni dal previsto avvio dell'inceneritore: avrebbe dovuto accendersi il 6 maggio 2012

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

martedì 8 maggio 2012

Magnitudo 5 (Stelle)


A Parma è iniziata la rivoluzione pulita

Ieri Parma ha cambiato rotta, dalla disperazione alla speranza, tutto dentro un'urna.
Uno dei candidati contro l'inceneritore sarà al ballottaggio, il prossimo 20 maggio.



Abbiamo corso il rischio che la bandiera “No Ince” fosse ammainata per mancanza di teofori, ma i cittadini di Parma hanno premiato il faticoso lavoro di questi anni, scrivendo Federico Pizzarotti sulle schede, riservando lusinghieri risultati ad altri candidati contrari al forno.
Il risultato del Movimento di Grillo a Parma è degno della ribalta nazionale e dei primi titoli delle testate cartacee e on line. E' la rivoluzione delle idee e l'ammaina bandiera delle ideologie ormai vuote di senso e di contenuti, è la vittoria dei cittadini, che vogliono affrontare i problemi partendo da un valore fondamentale, il bene comune, sul serio, non per finta.
Ieri in città abbiamo visto la rivoluzione. Pacifica e torrenziale.
Ora davanti a noi ci sono 15 giorni di lavoro per far vincere anche al ballottaggio la Parma pulita, quella senza un inceneritore inquinante e pericoloso, ma con una gestione corretta dei rifiuti, che porti ricchezza a tutti, imprese e cittadini, che faccia guadagnare il nostro territorio in salute e benessere.

Certamente ancora tanti cittadini sono disgustati dal passato oscuro che ha oppresso il Paese, da indirizzi di governo che hanno messo in minoranza i cittadini per far vincere le lobbies e i poteri forti, il cemento e gli inutili mausolei dei passato come l'inceneritore.
Ma oggi è tornata la speranza, a quella dobbiamo guardare per poter concretizzare un domani migliore, anche per i nostri figli. Un richiamo irresistibile per tornare ai seggi e confermare nei numeri il movimento tellurico in atto.
Abbiamo una straordinaria opportunità per svoltare definitivamente verso un mondo migliore.
Un mondo che è fatto di rispetto per l'ambiente in cui viviamo e di rispetto per l'aria che respiriamo.
La food valley, troppo spesso solo un slogan da Carosello, può diventare un modello a livello internazionale di corretta visione del territorio.
C'è tanto lavoro da fare, ma un primo punto fermo lo abbiamo davanti a noi il prossimo 20 maggio.
Chiudere il lavoro aperto ieri con un sigillo definitivo.
Facciamo vincere Parma pulita, facciamo vincere chi l'inceneritore non lo vuole.
Il rischio altrimenti è quello di portare rifiuti a Parma da tutta Italia, e farne la pattumiera nazionale. Ogni genere di rifiuti, che mai riusciremo a controllare. Il rischio è quello di vedere l'inceneritore diventare più grande, incrementare le linee. Anche Brescia era partita con un impianto ridotto, ma oggi brucia 800 mila tonnellate all'anno di rifiuti, è l'inceneritore più grande d'Europa, va a caccia di rifiuti anche in Svizzera. E' questo che vogliamo?
Se vogliamo la salute dei nostri figli la scelta è semplice.
No al forno, si alla salute, e una croce su Federico Pizzarotti.


Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 8 maggio 2012

Sono passati
708 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
+2 giorni dal previsto avvio dell'inceneritore: avrebbe dovuto accendersi il 6 maggio 2012

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

sabato 5 maggio 2012

Progettiamo il futuro, oggi


Non possiamo ricadere negli errori del passato, sarebbe davvero tragico.
Abbiamo capito che la gestione corretta dei rifiuti è possibile senza rischiare salute e portafogli.
Non avrebbe alcun senso continuare nella strada fin qui percorsa.
Ci vuole il coraggio di ammettere l'errore commesso e superare di slancio le indecisioni e le perplessità.
Analizzare nel dettaglio i piani alternativi, prendere la strada corretta una volta per tutte.



Il vantaggio è per tutti gli attori del territorio, nessuno escluso.
La filiera dei riciclo ha enormi vantaggio sotto ogni aspetto.
Gli esempi corretti ci circondano e le disponibilità a collaborare manifestate da tecnici di valenza internazionale ci danno il polso di come l'azione di Gcr sia stata condotta in modo serio e scientifico.
Abbiamo davanti un piano alternativo serio, con numeri impossibili da smontare.
Anche la problematica dell'inceneritore in costruzione è stata affrontata e considerata insieme ad uno dei 5 maggiori players dei rifiuti europeo, trovando infine la soluzione economicamente sostenibile anche per l'impianto in fase di ultimazione.

Davanti a noi due prospettive: insistere con l'inceneritore, che significa vent'anni di gestione rigida dei rifiuti, blocco della raccolta differenziata, caccia ai rifiuti in un bacino di 2 milioni di abitanti, oppure seguire le indicazioni dell'Europa: riduzione, riuso, riciclo, recupero di materia.
In questi giorni possiamo dare una indicazione chiara.
Alcuni candidati si sono espressi a favore del cambiamento ed hanno firmato il Patto per il Presente, che li impegna sin da ora a realizzare una corretta gestione dei rifiuti.
Sono Pizzarotti, Roberti, Spaggiari, Ghiretti, Zorandi, Bonvicini, Bocchi.
Un'ampia rappresentanza di ogni colore, perché la salute e la difesa dell'ambiente non sono scelte ideologica, ma di buon senso. Alcuni non l'hanno ancora capito, ma sono la minoranza.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 5 maggio 2012

Sono passati
705 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
1 giorno all'accensione del forno, se ancora lo si farà

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

Facciamolo morire di fame


Qualche giorno fa allo Stendhal, Gcr ha illustrato il piano alternativo per la gestione dei rifiuti, questa volta invitato da Parma Unita.
Gabriele Folli ha fatto emergere la reale e concreta opportunità di affrontare il tema dei nostri scarti senza ricorrere a pseudo-soluzioni così impattanti come un forno inceneritore.





Un'idea del passato oggi superata, che tra le altre criticità anche quella di produrre a sua uno scarto non indifferente di circa 40 mila tonnellate all'anno di ceneri, che nessuno ha ancora detto dove verranno collocate.
La famosa chiusura del ciclo è un'emerita boutade, buona solo per confondere le idee agli sprovveduti.
Durante l'incontro è intervenuto anche il candidato sindaco Roberto Ghiretti, sempre di più convinto oppositore del forno, che durante l'incontro ha indicato l'inceneritore come un madornale errore di programmazione, un progetto fatto senza sentire i cittadini, ed ha proposto un'azione che porti a far morire di fame l'inceneritore, impedendone di fatto il funzionamento con una raccolta differenziata spinta.
All'incontro è intervenuto anche il candidato consigliere Fabrizio Pallini, che ha usato parole forti contro l'impianto, definendolo una fabbrica di morte. Detto da un medico fa una certa impressione, visto che la questione sanitaria è uno degli aspetti più delicati del problema, che dovrebbe far scattare lo stop senza se e senza ma, secondo il principio di precauzione.
Gli inceneritori stanno causando danni importanti un po' dappertutto. Gli ultimi eclatanti casi sono stati quelli di Pietrasanta (il torrente a fianco dell'impianto avvelenato da diossine e metalli pesanti) e quello di Montale (con relativa condanna dei vertici per aver contaminato il territorio circostante l'inceneritore).
Di fronte a soluzioni tecnicamente valide ed oggi confermate dalle importanti esperienze in atto, una delle quali è proprio dei cugini di Reggio Emilia, non ci sono più scuse. 
L'inceneritore è superato e bisogna lasciare spazio alle corrette tecniche corrette che rispettano ambiente e persone.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 5 maggio 2012

Sono passati
705 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
1 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

Bernazzoli e le tariffe del forno


Si può impegnare il candidato sindaco a farsi dare il Piano Economico Finanziario da Iren?

Leggiamo dal sito di Parmanews24 che il candidato Bernazzoli continua ad insistere con l'ineluttabilità del forno agitando il falso problema delle tariffe rifiuti.
http://www.parmanews24.com/pblock/la-promessa-di-bernazzoli-con-linceneritore-piu-risparmio-sulle-bollette/



Ci piacerebbe avere un confronto diretto con lui sul tema inceneritore, come e quando vorrà, visto che all'ultimo invito ci ha fatto sapere di non poter accettare per "mancanza di un clima sereno" sulla vicenda.
Noi abbiamo ribadito, e non abbiamo ricevuto risposta, che un incontro possiamo farlo nei modi e nei tempi che ritiene opportuni, magari a porte chiuse ma ripresi da una telecamera, per togliergli l'impaccio di trovarsi davanti ad un pubblico con un animo esacerbato.
Sulle tariffe che lui garantisce torneranno ai livelli del 2008 potremmo smentirlo con un documento di Enia che cita il 2009 come anno di riferimento e che comunque non stabilisce nessun vincolo od obbligo da parte del gestore.

Sarebbe magari utile che il candidato Bernazzoli spenda una parola con Iren, visto il suo peso in qualità di Presidente della Provincia, per farsi dare il Piano Economico Finanziario che ormai da 704 giorni chiediamo a destra e a manca senza successo e per il quale lui non ha mai fatto un minimo sforzo volto a garantire quella trasparenza che è pilastro fondante del suo programma politico.
Da quelle carte si capirebbe, senza tanti proclami che non hanno nessun fondamento nè obbligo legale, cosa andranno a pagare i parmigiani quando il forno entrerà in funzione.
E’ poi da chiarire al candidato Bernazzoli che i costi di smaltimento in un inceneritore saranno sempre più alti dei costi di trattamento dello stesso materiale nella filiera del riciclo, che peraltro genera utili per il comune che avvia al riciclo materiali nobili quali metalli, carta e plastica.
Plastica che nel progetto di Iren sostenuto dal candidato Bernazzoli, verrà riciclata solo per il 17% contro le previsioni del suo stesso ente di recuperarne il 56%.
Tutti dati scritti nero su bianco sul progetto che ci piacerebbe commentare insieme a lui.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 4 maggio 2012

Sono passati
704 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma
Mancherebbero
2 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

venerdì 4 maggio 2012

Le DOP nella valle dell'inceneritore


E' compatibile un camino con le eccellenze alimentari di Parma?

Lunedì prossimo aprirà i battenti alle fiere di Parma Cibus, la più importante vetrina dei prodotti alimentari italiani, con previsioni di arrivo per 60 mila visitatori e buyers italiani e stranieri che troveranno ad attenderli circa 2300 aziende italiane espositrici, molte delle quali di Parma.



Gli operatori che accorreranno da tutto il mondo nella Food Valley non potranno fare a meno di notare il camino da 70 metri che si staglia proprio all’imbocco del casello di Parma, lugubre testimone che mette a nudo la sciagurata scelta fatta dai nostri amministratori nel 2006, ciechi sostenitori dell’incenerimento ad ogni costo, sordi a qualsiasi proposta alternativa che metta a rischio la loro convinzione e noncuranti del danno che si potrà verificare per l’immagine del nostro sistema agro-alimentare.
Ieri il GCR ha deciso di scendere in campo a difesa delle nostre tradizioni, svendute per pochi soldi da chi parla di salvaguardia del territorio da una parte e poi agisce in modo esattamente opposto ai proclami appena emessi.

Ieri abbiamo inviato una richiesta di aiuto a diversi enti, autorità e corpi di polizia italiani ed europei che hanno competenza in materia di protezione e salvaguardia delle tipicità alimentari e dei territori dove vengono prodotti.
Abbiamo chiesto l’aiuto del ministero delle Politiche Agricole e dei suoi uffici a tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, uffici che vigilano sulla qualità e la tutela del consumatore, alla Procura di Parma, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Commissione Europea, all’EFSA.
Il tutto in nome della tutela dei prodotti che caratterizzano il nostro territorio che hanno ricevuto la Denominazione di Origine Protetta seguendo un disciplinare che stabilisce rigide regole per i territori e i prodotti che si vogliono fregiare di questo prestigioso marchio.
L’inceneritore di Ugozzolo è stato costruito in una zona che era destinata ad uso agricolo ed i nostri amministratori hanno semplicemente cambiato con una semplice firma su un foglio di carta la destinazione d’uso fingendo di non sapere della presenza in zona di numerose aziende agro-alimentari, del più grande pastificio del mondo, di diversi caseifici sociali del Parmigiano-Reggiano.
Un cambio di destinazione d’uso che si è limitato all’area dove è stato costruito l’impianto ignorando che però avrà effetti su un territorio ben più vasto. E’ noto infatti che questi impianti hanno emissioni con un cono di ricaduta di ben 20 chilometri. Un’area questa che raggiunge comuni nella nostra provincia ma anche al di fuori come Sala Baganza, Montecchio, Casalmaggiore, Fontanellato, Sissa, Noceto, Poviglio, Viadana, Brescello, solo per citarne alcuni.
L’ente Provincia, con lo strumento del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento) avrebbe potuto e dovuto salvaguardare le nostre zone agricole di pregio, in cui si producono prodotti di DOP di fama mondiale come il Parmigiano-Reggiano, il Prosciutto di Parma, il Culatello di Zibello, il Salame di Felino, i Vini dei Colli di Parma, da una impropria localizzazione di impianti di smaltimento rifiuti al loro interno.
L’ente Provincia ha bypassato il divieto imposto dal decreto legislativo 228 del 18 maggio 2001 che impone la tutela delle aree DOP attraverso “la definizione dei criteri per l'individuazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti”.
Oggi chiediamo alle autorità italiane ed europee di porre rimedio a questo scempio.
A CIBUS si parlerà di tipicità, di km zero, di produzione biologica e di salvaguardia dell’ambiente mentre a soli 4 km dall’ente fiere il mostro continua a crescere.



Aziende ed enti di Parma che esporranno a Cibus:
Proda
Bedogni Egidio
Branchi Elio & Livio
Cantarelli
Capanna Alberto
Caseificio Gennari Sergio
Cav. Umberto Boschi
Consorzio del Prosciutto di Parma
Devodier Prosciutti
F.Lli Galloni
Fontana Ermes
Furlotti & C.
Gennari Vittorio
La Felinese Salumi
Leporati Prosciutti Langhirano
Mulino Alimentare
Nuova Boschi
Parmacotto
Pio Tosini Industria Prosciutti
Prosciuttificio Ghirardi Onesto
Prosciuttificio S.Giacomo
Terre Ducali - Prosciuttificio San Michele
Ravanetti Artemio  di Ravanetti Ercole e Antonio
Ruliano
S. Ilario Prosciutti
Sagem
Salumi Boschi Fratelli
Salumificio Rossi - Ca' di Parma
Slega
Tanara Giancarlo
Triballat Italia
Agugiaro & Figna Molini
Americo Coppini & Figlio  - Coppini Arte Olearia Aziende Agricole
Mutti Spa - Industrie Conserve Alimentari
Co.Pad.Or. - Consorzio Padano Ortofrutticolo Soc. Agr. Coop.
Columbus
Delicius Rizzoli
Rodolfi Mansueto
Molino Grassi
Zarotti
Cantine Ceci
Dieffe
Tec-Al
La Fattoria di Parma
Ghirardi Prosciutti
Barilla G&R Fratelli
Antica Corte Pallavicina di Terre Verdi
Salumificio Aurora Spa
San Nicola Prosciuttificio del Sole
Abele Bertozzi
Sarca
Fereoli Gino e Figlio
Societa' Agricola Bertinelli
Oleificio Speroni
Torrefazione Lady Cafe'
Cariparma Credit Agricole
Berni Alimentare
S.I.G.E.P.
Fornari Angiolino
Sani Trasporti
Pastificio Monte Penna
Assicurazioni Generali Spa - Ag. Parma Est
Soc. Agr. Cerasaro S.S.
Althea
Stagionatura Prosciutti del Torrione
Funghi della Val Taro
Asipo Soc. Agr. Coop.
Emiliana Conserve Società Gricola
Idealcotti dei f.lli Luppi
Foodlab
Boni Franco
Consorzio Oasi Nevianese Soc. Agr. Coop
Industrie Rolli Alimentari
Siteia.Parma
Ibis Spa
Cipack
Consorzio Italia del Gusto
Casale
San Pietro
Paren
Consorzio Prosciutto di Parma Dop
F.Lli Bussacchini
Ferrari Group
Dietetica
Triballat Italia
Parmalat
Cim
Alma - Scuola Internazionale di Cucina
Birra Toccalmatto
Zanimacchia Maria Lucia
Non Solo Bianchi.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 4 maggio 2012

Sono passati
704 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
2 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

Le DOP nella valle dell'inceneritore


E' compatibile un camino con le eccellenze alimentari di Parma?

Lunedì prossimo aprirà i battenti alle fiere di Parma Cibus, la più importante vetrina dei prodotti alimentari italiani, con previsioni di arrivo per 60 mila visitatori e buyers italiani e stranieri che troveranno ad attenderli circa 2300 aziende italiane espositrici, molte delle quali di Parma.


Gli operatori che accorreranno da tutto il mondo nella Food Valley non potranno fare a meno di notare il camino da 70 metri che si staglia proprio all’imbocco del casello di Parma, lugubre testimone che mette a nudo la sciagurata scelta fatta dai nostri amministratori nel 2006, ciechi sostenitori dell’incenerimento ad ogni costo, sordi a qualsiasi proposta alternativa che metta a rischio la loro convinzione e noncuranti del danno che si potrà verificare per l’immagine del nostro sistema agro-alimentare.
Ieri il GCR ha deciso di scendere in campo a difesa delle nostre tradizioni, svendute per pochi soldi da chi parla di salvaguardia del territorio da una parte e poi agisce in modo esattamente opposto ai proclami appena emessi.

Un mostro affamato di rifiuti


Due milioni di abitanti il bacino di utenza dell’inceneritore di Ugozzolo secondo Roberto Cavallo

Mercoledì 2 maggio un altro momento di approfondimento sulle alternative possibili all'incenerimento all'Auditorium Toscanini. Questa volta siamo stati invitati dal candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti in un convegno in cui sono intervenuti Gabriele Folli del GCR, Nicoletta Paci candidata al consiglio comunale per il Movimento di Beppe Grillo e Roberto Cavallo, presidente della Cooperativa Erica ed esperto in sistemi di gestione rifiuti nonché consulente dell'Unione Europea sulla materia.



Folli ha illustrato il piano alternativo di gestione rifiuti presentato a Comune e Provincia nel 2010 insieme ad un gruppo di ingegneri e chimici ed ulteriormente migliorato nei numeri grazie alla recente consulenza di Enzo Favoino (Scuola Agraria di Monza).
Obiettivi che sono stati giudicati facilmente raggiungibili dallo stesso Cavallo, che quotidianamente porta avanti queste pratiche con esperienze in oltre 1.800 Comuni, Province, Regioni, Consorzi e aziende in tutta Italia, in Europa e in diverse parti del mondo, progettando servizi ambientali, realizzando studi di fattibilità, creando campagne di comunicazione e
organizzando attività di educazione ambientale.

Roberto Cavallo ci ha parlato dell'importanza della riduzione del rifiuto, dell'educazione e coinvolgimento dei cittadini per il successo di un piano corretto di gestione rifiuti, portando esempi concreti tratti dal suo libro "Meno 100 chili – ricette per la dieta della nostra pattumiera".
Federico Pizzarotti ha ribadito l'impegno sottoscritto per arrestare l'inceneritore con tutti mezzi che avrà a disposizione quando sarà eletto sindaco, non ultimo quello di separare nella prossima gara di appalto per la gestione del servizio rifiuti (2014) chi gestisce la raccolta da chi possiede gli impianti di smaltimento.
Infine, Roberto Cavallo, che ha contribuito alla stesura della direttiva europea sui rifiuti, ci ha segnalato l'importanza dell'ultimo rapporto sulle linee guida del prossimo programma ambientale Ue approvato dal parlamento europeo, dove si prefigura entro il 2020 il divieto di bruciare, in impianti di incenerimento, rifiuti che potrebbero essere riciclati o compostati.
Gli effetti sull'impianto di Parma, che a quella data, sarà a metà del suo ciclo di vita, saranno devastanti. Facendo 2 rapidi calcoli, Cavallo ha stimato in un bacino di 2 milioni di abitanti, quello in cui dovrà andare a  pescare l'inceneritore di Ugozzolo per poter funzionare.
Alla faccia delle prescrizioni che vengono sventolate in questi giorni per rassicurare i cittadini.
Ma perché chi si candida a governare una comunità non studia anche un po' o prova a raccontarci la verità?

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 4 maggio 2012

Sono passati
704 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
2 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI