martedì 15 luglio 2014

Parma, avanti con il porta a porta

Analisi e suggerimenti per migliorare ancora il sistema

La raccolta differenziata a Parma è giunta al porta a porta integrale, in tutta la città.
Un risultato notevole e meritevole, che colloca la nostra città al primo posto tra le città medie in Italia per attuazione di politiche volte al recupero di materia ed alla minimizzazione del residuo.
E i risultati già si sono fatti sentire.
Rd al 70% e a fine anno 15 mila tonnellate di rifiuto residuo in meno.
La fase di avvio del porta a porta spinto reca con sé (accade sempre) uno strascico di difficoltà, difetti, messe a regime, che accompagnano i primi mesi di adozione del nuovo sistema.
Ciò accade in particolare nelle città, mentre nei paesi questi fenomeni sono numericamente ridotti.
E, in città, si evidenziano in modo particolare nei centri storici, molto meno nei quartieri decentrati e di periferia.


Problemi che in definitiva sono riassumibili in casi di abbandono rifiuti sui marciapiedi, nelle piazze, accanto alle campane del vetro o ai cestini stradali, alla protesta da parte di alcuni cittadini per la complessità del sistema, alla messa a punto di tempi e modi della raccolta.
Gcr segue da vicino la tematica, essendo dal 2006 l'associazione che è scesa in campo per contrastare la costruzione dell'inceneritore di Ugozzolo, ma che ha sempre proposto le alternative possibili all'impianto, oltre che sostenuto la bontà e la necessità del sistema porta a porta, l'unico in grado di portare il tasso di differenziata oltre il 70%.
Così oggi ribadiamo l'insostituibilità del sistema messo a punto del Comune di Parma, ma anche la necessità di migliorare, per giungere a percentuali più elevate e dimostrare nei fatti l'inutilità dell'impianto di incenerimento, che già oggi lavora al 50% scarso delle sue potenzialità, proprio per mancanza di “carburante”.
Interveniamo dopo un certo lasso di tempo, una decantazione necessaria a osservare l'evolversi della situazione in città.
Ribadiamo quindi la bontà del sistema porta a porta spinto, con la necessaria adozione della tariffazione puntuale, che permette di premiare i cittadini che collaborano attivamente al sistema.
Detto questo poniamo alcuni argomenti-proposta all'attenzione dell'amministrazione, con l'intento di contribuire al miglioramento ulteriore del modello.

Orari
Crediamo vada valutato lo spostamento della raccolta nelle ore serali-notturne, per ovviare all'occupazione diurna dei marciapiedi con i materiali da riciclare, in particolare i sacchi gialli del multimateriale, visivamente ed effettivamente i più ingombranti.

Sanzioni
Dopo la fase di informazione va incrementato il controllo e l'applicazione di sanzioni a carico dei furbetti, che rovinano l'impegno della stragrande maggioranza dei cittadini.

Informazione
Va raffinata ulteriormente la disponibilità di informazioni sul nuovo sistema di raccolta, ad esempio mettendo a disposizione una pagina web con la suddivisione della città nelle zona di competenza e l'evidenza dei giorni di raccolta con appositi pop up. Valutare l'applicazione di adesivi sulle campane del vetro per indicare il divieto di abbandono e le sanzioni previste. Valutare un numero verde dedicato alle segnalazioni, finalizzato al pronto intervento.

Centri di raccolta
Va sviluppato il progetto legato all'adesione ai Comuni a Rifiuti Zero di trasformare questi punti in centri di riuso e recupero e non solo in luoghi di deposito senza recupero, in modo da ridurre drasticamente i materiali a smaltimento a favore della riparazione e della ricollocazione degli oggetti sul mercato, favorendo un'economia legata al concetto del riutilizzo dei materiali scartati.

Parchi e spazi verdi
Va introdotta anche nei parchi la raccolta differenziata con appositi contenitori dedicati ai diversi materiali mentre vanno modificati i cestini stradali introducendo contenitori con bocche differenziate (indifferenziato, plastica, carta).

Grande distribuzione
Va incrementato il dialogo con la grande distribuzione per raggiungere migliori risultati in termini di raccolta differenziata interna, disponibilità in tutti i punti vendita di prodotti sfusi e anche locali (km zero), disponibilità di contenitori per disfarsi dell'imballaggio riciclabile direttamente all'uscita dal punto vendita.

Basta sprechi di cibo
Va incrementato e messo a regime un sistema di recupero e ridistribuzione dei cibi scartati per scadenza ravvicinata o limite di legge per la vendita, sul modello del last minute market, a disposizione di associazioni, mense, centri di accoglienza, comunità.

Mercati, fiere, manifestazioni
Va introdotta la raccolta differenziata spinta obbligatoria in tutti i mercati, fiere, manifestazioni all'aperto con la messa a disposizione di appositi contenitori.

Qualità della raccolta
Va superato il concetto di tasso di raccolta differenziata per giungere all'indice di riciclo, che monitora l'effettivo quantitativo di materiale reimmesso nel ciclo produttivo.

Case dell'acqua
Va creata una rete di punti di approvvigionamento di acqua del sindaco, uno per quartiere, anche prendendo in considerazione di applicare un minimo costo per il cittadino, in concorrenza con l'acqua minerale acquistata al supermercato, per contribuire alle spese di manutenzione.

Differenziata in ospedale
Va migliorata la raccolta differenziata negli ospedali e nelle case di cura per evitare inutile spreco di materiali e incremento dei costi di smaltimento dei Rot, quando invece non sono tali.

No ai cassonetti interrati
Siamo contrari all'introduzione di cassonetti interrati e/o a tessera. I tentativi in questo senso adottati in altre città hanno dato esiti negativi e controproducenti.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 15 luglio 2014

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