Grande attenzione da parte dei cittadini, grande curiosità, molto disappunto nei confronti della multiutility anche da parte di persone che sono allacciate al teleriscaldamento e vorrebbero cambiare gestore.

A questi utenti consigliamo vivamente di fare il punto della loro situazione attivandosi per una verifica dei costi. Basta confrontare con il proprio idraulico di fiducia o tramite l'amministrazione i costi di riscaldamento rispetto all'uso di una caldaia a condensazione. Le sorprese non mancheranno.
Dicevamo del grande disappunto dei cittadini di Parma nei confronti di Iren, ritenuta corresponsabile dell'inceneritore mostro in costruzione a Ugozzolo.
Non capiscono i cittadini come mai la ex municipalizzata non si interessi alle ricadute ambientali dell'impianto e non scelga una strada più moderna e virtuosa di gestire i rifiuti e gli scarti prodotti dalla città.
Non capiscono i cittadini come mai a 2011 inoltrato Parma non abbia ancora adottato il sistema di raccolta domiciliare porta a porta e si permetta al gestore di bruciare carta e plastica che potrebbero essere riciclati, risparmiando sui costi e non inquinando l'ambiente di sostanza tossiche.
Ha molto colpito la notizia giunta da Forlì dei polli, delle uova e del latte materno contaminati da diossina, in residenze poco distanti dall'inceneritore.
Anche Parma farà la stessa fine.
Una cosa è certa: Iren si prepari a fronteggiare un abbandono di utenze non da poco se gli strali dei cittadini ascoltati questa mattina si concretizzeranno in una adesione al boicottaggio. Iren non potrà tanto sorridere di fronte a clienti che abbandonano l'azienda con una motivazione che va oltre i costi ma che colpisce la stessa politica aziendale.
Ci pensi Iren, ci pensi il comune di Parma, ci pensi la Provincia a questa situazione di deriva che colpirà le stesse casse della Spa e di conseguenza gli utili dei comuni soci.
Siamo ancora in tempo a dimostrare ai cittadini che Iren intende ascoltare la voce dei clienti e dei cittadini di Parma e cambiare strategia, guardando alle moderne tecnologie e non ad ossimori come sono gli inceneritori.
Siamo ancora in tempo, ancora per poco.
Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 23 aprile 2011
-379 giorni all'avvio dell'inceneritore di Parma, ORA lo possiamo fermare.
+327 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?