sabato 30 aprile 2011

A Pontedera Revet ricicla la plastica che a Parma si brucia

Quello che in passato è stato fatto per le energie rinnovabili, oggi lo si deve fare per la materia prima seconda. Lo sostengono a Pontedera, dove sono stati inaugurati i nuovi impianti Revet di riciclo delle plastiche.
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, l'assessore all'ambiente Annarita Bramerini, il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, il presidente di Revet Valerio Caramassi, hanno festeggiato i due nuovi impianti Revet per la selezione ed il riciclo delle plastiche e per la realizzazione dei profili semilavorati.



Per Piaggio, partner di Revet nella realizzazione di componenti per l'MP3 e per la Vespa GTS, è intervenuto il direttore sviluppo e strategie prodotto, Davide Scotti.
Con questi impianti si ottimizza ed aumenta la selezione, il trattamento e la realizzazione di granulo plastico (a qualcuno viene in mente qualcosa?) e lo stampo di profili pieni partendo dalla frazione eterogenea della plastica raccolta in modo differenziato (il plasmix).
I due impianti erano stati progettati e finanziati dal nuovo piano industriale di Revet, definito nel 2009, con un investimento di circa 11 milioni di euro.
Questo investimento nell'estrusione delle plastiche sarebbe il progetto definito dal nostro assessore all'inceneritore Castellani un settore di nicchia, interessante ma minuscolo, un ninnolo da comò.
Il presidente della Regione Toscana afferma invece che il riciclo è un settore industriale vero e proprio, altro che nicchie e anfratti, invitando a sviluppare ulteriormente il progetto perché fonte di occupazione.

La Giunta regionale toscana ha deciso di incentivare gli acquisti verdi degli enti locali, dando un segnale forte sull'importanza di quello che viene dopo al raccolta differenziata.
L'assessore all'ambiente Annarita Bramerini afferma che la raccolta differenziata non completa il ciclo integrato dei rifiuti e quindi a valle ci vogliono impianti che la completino.
Il presidente di Revet Caramassi ha illustrato la ricerca fatta, osservando il mercato e quello che sarebbe ad esso servito. Da queste basi si è arrivati al riciclo di 16.000 tonnellate di plastiche eterogenee, che prima andavano all'incenerimento (ricordate ancora la nicchia?).
Con Piaggio si producono con questo granulo componenti come il sottosella, bauletti, pedane, per MP3 e Vespa. Con Utilplastic si realizzano articoli casalinghi di largo consumo che presto saranno in vendita. Altri progetti stanno arrivando a compimento, pannelli fonoassorbenti e profili cavi per prefabbricati, mentre altri si affacciano, ricerca con Fiat, interessata alla nostre plastiche riciclate post consumo.
L'attività a regime ha una potenzialità di trattamento di 12 tonn/h.
Il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi ed il presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni, hanno sottolineato come Pontedera sia sempre più un distretto delle “green economy” toscana e come Revet sia un punto di eccellenza nelle fase della ricerca e della realizzazione del vero riciclo della materia.
Appunto il vero riciclo passa da Pontedera, non da Parma, sede del grande progetto di bruciare materia nobile con l'inceneritore targato Iren, un obsoleto impianto che i nostri amministratori hanno pure il coraggio di presentare come all'avanguardia. Del Pleocene.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 30 aprile 2011
-372 giorni all'avvio dell'inceneritore di Parma, ORA lo possiamo fermare.
+334 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

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