domenica 10 giugno 2012

Gabriele Folli, assessore no ince


A Parma, all'ambiente, c'è un attivista Gcr

E' una grande responsabilità quella di cui si fa carico il neo assessore all'ambiente ed alla
mobilità del comune di Parma Gabriele Folli.
Dal 2009 Gabriele condivide il percorso di Gcr, con l'obiettivo di sensibilizzare, informare, condividere con l'opinione pubblica la corretta gestione dei rifiuti, che ovviamente cozza contro il progetto dell'inceneritore di Ugozzolo.
Sappiamo ovviamente quali e quante sfide attendono il neo amministratore.



Ma siamo anche convinti che quando si è animati da puro spirito di servizio e non si è tenuti a rispondere a nessuno, se non ai cittadini, la strada è già in gran parte tracciata.
L'assessore all'Ambiente ha davanti a sé un fertile lasso temporale durante il quale potrà mettere in pratica tutte le azioni concrete che in questi anni erano rimaste purtroppo solo sollecitazioni ed appelli sulla carta di giornali e in affollati auditorium.
E' la filosofia “zero waste” o “riciclo totale”, che in Italia ha una robusta rete nazionale in cui da anni si dibatte, ci si sostiene, si mettono a disposizione quelle competenze di cui ogni territorio ha bisogno per portare avanti le battaglie.

La road map è già stata maturata in questi anni di impegno e studio, durante i quali il movimento no termo ha trascinato una intera città sulla strada dell'approfondimento su un tema ostico come quello dei rifiuti, come detto aiutati dai tanti esperti della rete no inc che si sono spesi a Parma per sostenere le tesi di Gcr e portare la loro cultura.
Il risultato di Parma è frutto maturo di queste fantastiche collaborazioni e sinergie.
Ernesto Burgio, Patrizia Gentilini, Rossano Ercolini, Paul Connet, Ezio Orzes, Enzo Favoino, Massimo Cerani, Michael Braumgart, Frans Beckers, Luigi Campanella, Marco Caldiroli, Gianni Tamino, Giuseppe Miserotti, Giuseppe Masera, Dominque Belpomme, Carla Poli, Jack Macy, Alessio Ciacci, Adriano Rizzoli, Simonetta Gabrielli, Gian Drogo, Gialuigi Salvador, Roberto Pirani, Felice Airoldi, Sergio Apollonio, Silvia Ricci, Federico Valerio, Raphael Rossi e chissà quanti altri ne dimentichiamo all'interno di questa alleanza contro l'incenerimento che ormai abbraccia l'intero pianeta.
La fortuna di Parma è stata quella di avere avuto la possibilità di ospitare ed ascoltare le migliori esperienze a livello mondiale sui temi della sostenibilità, della gestione del ciclo dei materiali post utilizzo, del modello di sviluppo da adottare per preservare le scarse risorse ancora presenti.
Sono loro i riferimenti che crediamo avrà davanti il nuovo responsabile all'ambiente e mobilità, riferimenti nobili che possono dare un peso ed incidere in modo positivo sul futuro della nostra città.
Il Movimento 5 Stelle ha riconosciuto con questa chiamata il lungo e faticoso lavoro svolto dalla nostra associazione in questi anni. Nel 2006 erano stati i ragazzi di Beppe Grillo i primi sostenitori di questo gruppo che partì con una raccolta di firme che si opponeva alla indicazione del piano provinciale di gestione rifiuti di un inceneritore come soluzione ai rifiuti.
Non possiamo dire che Gcr abbia sposato il movimento 5 Stelle, perché l'impostazione dell'associazione è sempre stata quella di sostenere tutte le iniziative che condividevano la nostra visione sul futuro e di non appartenere ad alcuna formazione partitica.
Alle elezioni amministrative avevamo infatti dato il nostro voto massimo a due gruppi che riconoscevamo come migliori interlocutori sul tema che ci sta a cuore: Parma Bene Comune (insieme a Rifondazione Comunista) e Movimento 5 Stelle.
Al ballottaggio non abbiamo avuto tentennamenti nel sostenere l'unico dei due candidati che aveva idee chiare sul destino della gestione dei rifiuti a Parma.
Speriamo davvero di avere contribuito nel nostro piccolo a far pendere l'ago della bilancia verso Federico Pizzarotti, per la sua evidente scelta verde.
Oggi Gabriele Folli ha la grande responsabilità di realizzare lo scopo per cui è nato Gcr: fermare l'inceneritore e modificare la gestione dei rifiuti per abbracciare il trattamento a freddo.
Oggi Gabriele è il primo assessore no ince di una grande città italiana, si assume la grande responsabilità di spegnere il forno prima che lo si accenda e di fare da laboratorio per tutto il movimento italiano.
Oggi possiamo dire che il cantiere di Ugozzolo non è mai stato così in bilico.
Nel 2007 e nel 2011 lo hanno chiesto i medici dell'Emilia Romagna di bloccare tutto.
Oggi lo chiede anche l'assessore all'ambiente del Comune di Parma.
Fermatevi.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 10 giugno 2012

Sono passati
741 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Sono passati
35 giorni dal previsto avvio dell'inceneritore: avrebbe dovuto accendersi il 6 maggio 2012

Sono passati
20 giorni dal referendum sull'inceneritore: i cittadini hanno detto no al forno

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

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