venerdì 7 gennaio 2011

Il salto della culla

Il 10 gennaio rappresenta per Parma un saldo d'occasione, a prezzi stracciati. Avremo a disposizione a Parma gli esperti mondiali della svolta “cradle to cradle”, un modo innovativo di progettare e produrre beni, senza incidere negativamente sull'ambiente e sulle persone.
E' una occasione in particolare per gli addetti ai lavori, che all'auditorium Paganini, dalle ore 20,30, con ingresso gratuito e il patrocinio del Comune di Parma, Agenzia alla Sanità, potranno dal vivo rendersi conto della concretezza e della lungimiranza della proposta, anche per il beneficio delle loro aziende.
Consigliata la registrazione (gratuita) a gestionecorrettarifiuti@gmail.com o al 331.116.8850.
I chimici, gli ingegneri, i dirigenti di azienda, gli architetti, i cittadini consapevoli della necessità di una sterzata al nostro modo di concepire l'economia, la ricchezza, la salvaguardia del pianeta, ma anche interessati a cogliere per le loro aziende ciò che di più avanzato ci sia oggi sul mercato.



Dalla Culla alla Culla è rivolto in particolare a loro. Dalla produzione dei beni nascono i problemi, ed è da in fase che può risolversi il dilemma dello sviluppo, che oggi non è altro che inviluppo, rapina, inquinamento, spreco, avvitamento verso il nulla.
Il pianeta oggi lamenta due ferite che sanguinano più di altre.
Da un lato la drammatica diminuzione delle risorse, delle materie prime.
Dall'altro l'inquinamento globale, che ci sta portando verso una fase di non ritorno.
Entrambi i problemi nascono da una impostazione sbagliata di alcuni concetti base, che non hanno tenuto conto di tutti gli aspetti, limitandosi a vedere soltanto quelli positivi, facendo finta che i negativi fossero limitati.
L'intervento è riuscito, ma il malato è morto. Le invenzioni sono mille e tutte bellissime, ma se non le vagliano anche dal punto di vista della loro sostenibilità ambientale, non ci serviranno quando tutta l'aria sarà sporca, tutto il cibo inquinato.
“Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro”.
Vedeva lontano Piede di Corvo, cogliendo il succo del discorso, la direzione che stavamo prendendo, uno sviluppo come se le risorse fossero infinite, i mulini sempre bianchi, le acque cristalline per definizione, l'aria limpida e amica.
Michael Braungart e William McDonough hanno invece compreso.
E si sono messi a pensare se sia possibile produrre senza inquinare, imitando la natura.
Progettando prodotti che fossero riciclabili eternamente, costituiti di materiali non dannosi per l'uomo ne per la natura.
Costruendo edifici che portino benessere a chi vi abita e a chi vi lavora, ribaltando l'approccio metodologico, tornando alla culla.
Nulla deve essere sprecato, tutto deve tornare alla terra, come in natura.
Hanno dimostrato la bontà delle loro tesi ed hanno cominciato il loro cammino.
Gli esempi di prodotti cradle to cradle sono per fortuna tanti.
Ed hanno anche nomi di eccellenza: si parla di Ford, Nike, Nestlè, Alcoa. Procter & Gamble.
Prodotti certificati C2C, non uno dei soliti effimeri timbri, ma la certezza di avere a che fare con beni puliti, senza rischi per chi li manipola, utilizza, produce. Sono tessuti, saponi, moquette.
Una certificazione che è andata oltre ogni altra garanzia esistente, superando tutte le altre in termini di sicurezza, completa riciclabilità, compatibilità ambientale.
Lunedì 10 gennaio lo sguardo potrà spaziare su un futuro prossimo che può diventare presente anche per Parma, un nuovo scenario che darebbe un forte impulso all'economia, quella giusta ed equilibrata, che porta benessere e ben vivere a tutto il territorio, abitanti inclusi, aziende incluse.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 7 gennaio 2011
-485 giorni all'avvio dell'inceneritore di Parma, ORA lo possiamo fermare.
+221 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

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