venerdì 18 marzo 2011

Non è mai tardi

Conclusasi positivamente la visita a Vedelago, dove è stato possibile toccare con mano la concretezza della gestione pulita dei rifiuti, Parma ora guarda al 23 marzo, quando dalle 14,30 si svolgerà la seduta delle commissioni Ambiente e Sanità, per trattare gli aspetti sanitari dell'inceneritore in costruzione a Ugozzolo.
Davanti ai consiglieri, convocati dal presidente Giuseppe Pantano, relazioneranno 8 esperti della materia, di cui 4 indicati dall'associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma.



Sono Ernesto Burgio, coordinatore scientifico di Isde (Associazione Internazionale Medici per l'Ambiente), Giuseppe Miserotti, presidente dell'Ordine dei Medici di Piacenza, Marco Caldiroli, di Medicina Democratica, Paola Zambon, responsabile del Registro Tumori del Veneto.
Osservata da vicino l'efficacia di un sistema alternativo di gestione dei rifiuti, di cui il Centro Riciclo di Vedelago è un importante anello, vale ora la pena di valutare attentamente l'impatto sanitario e ambientale che un impianto di incenerimento porta con sé alla sua accensione.
Gli inceneritori sono classificati dalla normativa come impianti insalubri di classe prima e non idonei ad essere costruiti in zone agricole di particolare pregio, dove sono presenti Dop ed altri marchi che garantiscono prodotti di eccellenza.
Crediamo sia corretto ed ineccepibile considerare la Food Valley facente parte di questa tipologia di territorio, visti gli innumerevoli prodotti alimentari che ne hanno fatto la fortuna economica e che ancora oggi hanno garantito una buona economia al comparto nonostante la grave crisi in atto nel Paese.
I componenti le commissioni ambiente e sanità, crediamo e speriamo anche tutti i consiglieri comunali e i decisori politici del nostro territorio potranno se vorranno ascoltare le relazioni e fare le considerazioni del caso, traendo le conclusioni che vorranno.
Il dialogo e l'approfondimento su un tema così importante per il futuro del nostro territorio crediamo siano fondamentali presupposti a decisioni consapevoli, per coloro che devono amministrare al meglio la nostra città, preservando in prima istanza la salute e il benessere dei cittadini.
Le preoccupazioni che nascono dalla messa in attività dell'impianto di incenerimento crediamo siano condivisibili e da considerare con serietà ed attenzione.
Sicuramente sarà necessaria una tappa ulteriore, utile ad analizzare le procedure che servono ad impostare una gestione corretta dei rifiuti senza ricorrere all'incenerimento. Uno sviluppo delle buone pratiche necessarie a chiarire tutti gli aspetti di questa gestione che altrimenti rischierebbe di apparire come velleitaria e non percorribile.
La proposta alternativa non ha bisogno di macchine costose a impattanti ma di una semplice riorganizzazione del servizio di raccolta e gestione degli scarti, impostata sulla raccolta differenziata spinta porta a porta estesa a tutto il territorio a cui far seguire la tariffazione puntuale.
Nostri tecnici sono sempre a disposizione per chiarire nel dettaglio il progetto, per rendere evidente a tutti che il sistema di raccolta e gestione a freddo esiste ed è applicabile anche a Parma.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 18 marzo 2011
-415 giorni all'avvio dell'inceneritore di Parma, ORA lo possiamo fermare.
+291 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

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