lunedì 31 dicembre 2012

Qualità dell'aria, Parma maglia nera in regione


Un carico di smog come augurio per il nuovo anno

Con 114 sforamenti dei limiti per le Pm 10 Parma si conferma maglia nera in regione per la qualità della sua aria.
Un anno tragico il 2012, anche senza inceneritore, con il 32% delle giornate fuori limite, quindi 1 giorno su 3 l'aria è irrespirabile, infetta, pericolosa.
Non vogliamo pensare a quando si aggiungeranno oltre 3 tonnellate di polveri sottili che emetterà il forno di Ugozzolo.
L'aria di Parma sarà ancora più nera?


Siamo davanti ad una situazione sanitaria molto preoccupante.
I dati scientifici ormai danno per scontato che ad un peggioramento delle qualità ambientali segue un innalzamento di malattie e fenomeni acuti all'apparato respiratorio e cardiaco, ma anche a diverse altre malattie in forte crescita nel mondo occidentale, come l'alzheimer.
Parma svetta, l'argento va a Modena che fa “solo” 96 sforamenti, bronzo per Reggio Emilia con 92 dati in eccesso, Rimini quarta con 87 sforamenti, Piacenza al quinto posto con 70 misure fuori limite.
Il dato di Parma si riferisce alla stazione di via Montebello, uno dei gangli del traffico in entrata e uscita dalla città in direzione sud.
I dati ci sono, conosciamo anche i colpevoli, automobili e camini in particolare.
Urgono misure per la salute, provvedimenti drastici per curare l'aria della nostra città.
Bisogna ridurre le fonti emissive
Ridurre le auto in circolazione, sostituendole con i mezzi pubblici che viaggino con carburanti senza emissioni, bisogna migliorare rendimenti e emissioni dei camini della città, caldaie, fabbriche, condomini, uffici pubblici, ospedali.
I costi che la nostra comunità sta pagando sono inaccettabili.
Di fronte ad un forte rischio per la salute dovremmo tutti capire che davanti a tutto va messa prima di tutto la sua salvaguardia attuando tutte quella misure che possono migliorare la situazione.
Tanto lavoro da fare per il 2013, mentre davvero c'è poco da festeggiare.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 31 dicembre 2012

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