giovedì 3 gennaio 2013

Cento milioni per collaudare il forno


Il collaudo re di denari e la Casa dai vetri fumé

18 mila più 18 mila più 19 mila 500 uguale 55 mila 500.
Che in lire sono cento milioni diviso tre, gli incaricati di collaudare il forno.
Stefano Consonni, Ettore Sassi, Giulio Burchi sono i destinatari dello stanziamento della Provincia di Parma.
Incarico professionale, ai sensi degli artt. 90,91 del comma 2bis dell'art. 120 del D.Lgs e s.m.i., per la partecipazione alla Commissione di collaudo in corso d'opera per il Polo Ambientale Integrato di Parma (PAIP).

I repertori sono il 14090, il 14091, il 14122.
Gli atti di affidamento sono delle determine dirigenziali del 15 giugno e del 9 luglio (n. 1190) con scadenza prevista il 31 marzo 2013.
In attesa inutile del gesto di trasparenza che non arriverà mai abbiamo fatto da soli.
I compensi per collaudare Ugozzolo sono ora nero su bianco, almeno le cifre.
Niente male per una commissione che si è riunita 3 volte 3 e, a detta di Castellani, assessore ambientale della provincia, non ha riscontrato particolari problematiche.
Il conto lo paga la Provincia, che poi chiede rimborso a Iren, che poi chiede rimborso a noi.
Come? Con le tariffe dei rifiuti, ovviamente.
Ma la chicca è anche la trasparenza della Provincia, il suo presidente Bernazzoli che in campagna elettorale, appena prima della stangata di maggio, indicava il Comune come prossima casa di vetro.
Fossimo in lui cominceremmo col dare l'esempio con la Provincia.
Sul cui sito non c'è traccia dei testi completi delle decisioni prese.
La Casa di vetro di Bernazzoli ha i vetri fumé.
I documenti integrali rimangono on line e scaricabili una manciata di giorni, poi cala il sipario e rimangono solo i titoli: se li riesci a trovare.
Ma perché rendere oscuri i documenti che sono atti pubblici?
Perché i cittadini non devono vedere tutto ciò che fa l'ente locale?

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 3 gennaio 2013

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