domenica 6 novembre 2011

Doppia intervista

Fare un parallelo tra gli inceneritori di Bolzano e Parma potrebbe diventare un'intervista doppia, come siamo abituati a vederne alle Iene, il programma di Italia 1.
Due casi simili, due progetti che dovrebbero vedere la luce nel corso del 2013, che trattano le stesse quantità di rifiuti, 130.000 tonnellate ogni anno, ma che, conti alla mano, differiscono in modo imbarazzante nella parcella finale.


Il rendering dell'inceneritore di Bolzano. Cieli azzurri, verde, nuvole candide: il green washing prevede anche questo. Celare agli occhi...

Perché a Parma costruire l'inceneritore costa, per ora, 205 milioni, mentre se lo si vuole erigere a Bolzano costa 100 milioni in meno.
E' di 123 milioni infatti il conto aggiornato dell’impianto sudtirolese, a cui vanno detratti 15 milioni di euro per la bonifica dei terreni, che portano dunque il conto alla molto più conveniente cifra di 108 milioni. Un affarone, se lo confrontiamo con la salatissima fattura che pagherà Iren e di conseguenza tutti noi.
Bolzano era stata presa a modello dall’ex presidente di Enia, Andrea Allodi, che aveva all'uopo organizzato una gita sul posto, portando con sé industriali, giornalisti, addetti ai lavori, per convincere l’opinione pubblica e i diretti interessati, sulla bontà e sull’innocuità del progetto.
Purtroppo però il modello Bolzano non è stato adottato a livello economico e, francamente, è difficile comprendere come si possa spiegare un divario di questa misura, per un'opera molto simile nei numeri, considerando che entrambi gli impianti serviranno la rete di teleriscaldamento.
Bolzano oggi registra il litigio tra Provincia e Consorzio dei Comuni sulla decisione su chi dovrà sobbarcarsi i costi, ed anche sulle tariffe da praticare ai cittadini per rientrare nell’investimento.
Un litigio che infrange l’idilliaca immagine bolzanina di prati verdi, mucche al pascolo, e tanta concordia, che Allodi avrebbe voluto importare anche in Padania, in particolare con il munifico boschetto mangia polveri, che a lui, prima di essere defenestrato dalla società, piaceva farci cadere dall'alto in inglese, dandogli quel non so che di importante e serio. Lo sentiamo ancora in Youtube recitare lentamente, perché anche noi ignoranti possiamo comprendere: “fitoremedescioooon”.
Il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Luis Durnwalder, fa anche un po' di conti della serva e si accorge, magari un po’ tardivamente, che non tornano: “E' un impianto che dovrebbe autofinanziarsi, ma sarà necessaria qualche iniezione di denaro. Attraverso calore ed energia elettrica l'inceneritore potrà contare su 4-5 milioni di utili all'anno. In vent'anni dunque arriviamo a 80 milioni”, non sufficienti dunque per rientrare dall’investimento.
A maggior ragione lo stesso conteggio andrebbe applicato all'impianto di Ugozzolo.
E' per questo che dal maggio del 2010 Gcr, il direttore di Parmadaily Andrea Marsiletti, gli avvocati Allegri e De Angelis, perfino l’ex sindaco Vignali, chiedono copia del Piano Economico Finanziario del Pai, per essere messi nelle condizioni di comprendere come verrà assorbito ed a a spese di chi il debito contratto.
Ma il piano latita, da 524 giorni.
Noi continueremo a riproporre ogni giorno la richiesta.
Tutti i giorni a venire e, se sarà necessario, anche oltre il giorno della fatidica data di accensione, che noi contiamo di non vedere mai.

Qui l’articolo dell’Alto Adige a cui si fa riferimento:
http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2011/11/03/news/inceneritore-da-123-milioni-non-si-sa-chi-paga-5226576

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 6 novembre 2011

-31 giorni alla sentenza nel merito del Tar di Parma sul cantiere dell'inceneritore
+524 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

Mancherebbero 182 giorni all'accensione del forno. Se ancora lo si farà.

Da giugno 2011 anche a Parma il tetrapak (cartoni del latte, dei succhi di frutta...) può essere riciclato, mettendolo nel bidone giallo per la raccolta di vetro, plastica e barattolame.

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