venerdì 30 agosto 2013

Una valanga di comuni a rifiuti zero

I comuni della provincia di Treviso del consorzio Priula e del consorzio Treviso Tre (49 comuni per 479 mila abitanti) aderiscono alla strategia Rifiuti Zero.

Paolo Contò, storico responsabile dell’altrettanto storico consorzio Priula ha comunicato una notizia importante.
Il 2 luglio scorso è stata definita l'adesione formale dei consorzi, che verrà ulteriormente celebrata nel mese di ottobre.


Trattasi di un avvenimento di importanza europea ed internazionale visto le dimensioni del fenomeno e la storia rappresentata da questi comuni e questi consorzi pionieri delle buone pratiche. Non a caso la provincia di Treviso è la “San Francisco” d’Italia con i suoi 870.000 abitanti che raggiungono una media di RD del 76% con una percentuale di produzione di rifiuti procapite di 389 kg/anno.
Più che mai con questa adesione a rifiuti zero (ma anche a kilometro zero e a spreco zero) la rivoluzione in corso di rifiuti zero va avanti, dimostrando che anche in contesti ampi si può fare a meno degli inceneritori, abbattendo costi di gestione del servizio e promuovendo centinaia di posti di lavoro.
Zero Waste Europe e Zero Waste Italy danno il benvenuto alle comunità della provincia di Treviso ringraziandole per il brillante ed ispirato lavoro svolto nella diffusione delle buone pratiche e per la lungimiranza che hanno dimostrato unendosi ad un percorso iniziato in Italia nel 2007 dal Comune di Capannori che per primo aderì alla strategia internazionale Zero Waste.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 30 agosto 2013

L'inceneritore di Parma è acceso da
2

giorni fa

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