sabato 31 marzo 2012

Bartolomeo XIV Sindaco


Da quasi due anni segnaliamo la situazione di piazzale San Bartolomeo, dove ad ogni mercato si ripete come un disco rotto la stessa identica melodia stonata.
Materiali riciclabili al 100% gettati nel rifiuto indifferenziato, con un gentile ringraziamento da parte del gestore (che ce li fa pagare 164 euro alla tonnellata).



Prevale l'amarezza di dover sborsare soldi che invece al contrario potrebbero rientrare nei magri bilanci del comune, sotto forma di contributi Conai, che paga profumatamente le amministrazioni locali per ogni chilogrammo di materiali correttamente riciclati.
Non sono serviti a nulla le segnalazioni ai vigili urbani, ai sindaci e commissari di turno, la denuncia alla stampa, allo stesso gestore.
Come è uso nell'amato Belpaese ogni volta si assiste ad uno stucchevole rimandarsi la palla, senza mai giungere ad una conclusione positiva ed efficace, godendo nel cimentarsi nello sport preferito dai connazionali, il passare il testimone bollente, senza mai scottarsi le dita.

San Bartolomeo è una delle mille piazze che ad ogni mercato si riempie di plastica, carta, cartone, organico, tutte materie vergini e pulite che potrebbero prendere facilmente la via del recupero ed invece sono destinate allo spreco, nella bocca di un forno inceneritore, o sotterrate in una discarica.
Oggi per l'ennesima puntata, la quattordicesima, abbiamo pensato di rinnovare la formula, sfidando i candidati sindaco, ponendo nelle loro mani il fardello, chiedendo se se la sentono di dare una risposta concreta ai cittadini.
E' un'occasione di fare il sindaco subito, dimostrando che anche nelle piccole cose quotidiane si è in grado di gestire il cambiamento.
La parola ai 9 candidati, sta a loro dare l'indirizzo giusto.
Come la pensate sindaci?
Come pensate di affrontare San Bartolomeo?

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 31 marzo 2012

Sono passati
670 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
36 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà

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