venerdì 18 maggio 2012

Il vo(l)to di domani


Parma al bivio: deve scegliere un futuro.
Lo vuole con o senza inceneritore?
Da 6 anni esatti (Gcr nacque nell'aprile del 2006) la nostra associazione sta portando il tema della gestione dei rifiuti all'attenzione dell'opinione pubblica.



Oggi siamo arrivati ad una sorta di scelta definitiva tra una prospettiva di città virtuosa, che guarda alle esperienze più innovative e ambientalmente corrette d'Italia e d'Europa ed un'altra che segna il passo e si arrende di fronte al crescere del cantiere di Ugozzolo.
Una Parma orgogliosa della sua anima rivoluzionaria e libertaria, che sussulta e si ribella ogni qual volta serve (fin dalle barricate dei borghi), oppure un'altra anestetizzata e prona di fronte alle scelte che altri stanno facendo per noi sul futuro del territorio che amiamo.
Un inceneritore è per sempre, una volta acceso, brucia vent'anni per ripagarsi, ed altri venti per guadagnare.
Ma quali tasche arricchisce?
Non certo quelle dei cittadini, che non possono sperare che le loro virtù, ampiamente dimostrate, nella raccolta differenziata si traducano in tariffe in diminuzione. Perché il conto salato del forno va pagato e la caldaia riempita con regolarità, non importa da quale origine i rifiuti vi giungano.
Una firma è tutto diventa possibile, a Brescia li vanno a raccattare anche in Svizzera, pensate i bresciani come gioiscono.

Le tasche che si gonfieranno saranno quelle degli investitori in Borsa, che nulla sanno dei nostri problemi ambientali, e guardano solo agli indici, che devono salire sempre, costi quel che costi.
Noi siamo contro questa prospettiva.
Noi vogliamo a Parma gestire l'ambiente nella prospettiva di salvaguardarlo, perché così facendo miglioriamo la vita dei cittadini e delle generazioni future.
Noi vogliamo decidere del futuro in piena autonomia, le scelte strategiche devono essere condivise con la città, con le forze positive che si sono dannate l'anima per arricchire il nostro territorio di prodotti buoni e sani e che oggi vedono tutto quello che hanno costruito messo a rischio per interessi che nemmeno ben conosciamo.
Da due anni chiediamo a coloro a cui dovremmo affidare la gestione dell'inceneritore di avere copia del piano finanziario del progetto. Da due anni ci viene negato, e nel frattempo certi amministratori pretendono da noi tranquillità, pacatezza, fiducia: ci dovremmo fidare di chi già prima di iniziare nega ogni dialogo e trasparenza. Ci avete presi per sempliciotti?
Noi non vogliamo delegare a nessuno la nostra salute.
La fiducia la consegniamo nelle mani di chi se la merita.
Che non è certo chi ha promosso, sostenuto, difeso, autorizzato, un impianto insalubre per legge, collocandolo a due passi dal centro, a fianco di importanti marchi, per poi prenderci in giro favoleggiando passi verso rifiuti zero.
Se davvero si vuole andare verso questa direzione, fermiamo il forno.
Lo possiamo fare con una scelta netta domenica e lunedì, una scelta di cambiamento e di rinnovamento, per chiudere per sempre la stagione delle oscure stanze degli apparati, che scelgono per i cittadini senza dar loro parola, che negano i referendum “perché non hanno capito le domande”, che ancora oggi, 2012, credono che la gente dorma in piedi.
Non è così, lor signori. La città è viva e vegeta. L'occhio e la penna vigili.
E' una fisionomia della città che loro non conoscono, l'hanno dimenticata dentro i loro polverosi cassetti, dove nascondono migliaia di firme che dal 2006 giacciono inutili e non lette.
Ecco il volto che vogliamo di Parma, la sua faccia vera.
Il parmigiano d'origine controllata, quello che si ribella agli ordini dall'alto e sceglie con il cuore.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 18 maggio 2012

Sono passati
718 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Sono passati
12 giorni dal previsto avvio dell'inceneritore: avrebbe dovuto accendersi il 6 maggio 2012

Dal 1° maggio 2012 piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata della plastica (bidone giallo) grazie a nuovi accordi ANCI-CONAI

Nessun commento:

Posta un commento