lunedì 16 settembre 2013

Inceneritore, una battaglia ancora aperta

Andateci voi ad abitare in strada della Lupa

Abbiamo condotto una battaglia che non riteniamo ancora finita.
In questi anni ci siamo battuti fino in fondo per arginare a mani nude l'inceneritore di Parma.
Possiamo non essere stati capiti, abbiamo senz'altro perso per strada tanti compagni.
Non ci siamo tirati indietro mai.
Abbiamo cercato ogni strada.


Abbiamo tentato di convincere la giunta di centrodestra di Vignali, attirandoci l'odio dei pasionari di sinistra. Ma sapevamo di avere un unico obiettivo, non ci interessava il colore di chi ci ascoltava.
Ci sarà chi ha approfittato della nostra disponibilità per i suoi fini.
Anche questo era prevedibile e lo abbiamo messo in conto.
Abbiamo condiviso la scelta no ince del Movimento 5 Stelle.
E giù altre ingiurie perché siamo scesi in politica.
Ma avevamo dato 10 anche a Parma Bene Comune e nessuno aveva protestato.
Davanti a noi un solo obiettivo sempre a fuoco.
Non ci siamo mai distratti.
Non ci distrarremo nemmeno ora.
Anche dicendo che non siamo d'accordo con certe affermazioni del sindaco.
Quando ad esempio rassicura i prodotti di Parma perché sono in collina.
E le forme di pianura?
Oppure quando si dimentica i tanti studi, compreso Moniter, che hanno messo in guardia su questi impianti, come la Federazione dei Medici dell'Emilia Romagna che ha chiesto la moratoria sui nuovi impianti (nel 2007 e nel 2011).
Il sindaco fa il suo mestiere, noi il nostro.
Se arretrerà di un passo non ce lo faremo sfuggire.
E finora per fortuna non lo ha fatto.
Ma noi non abbiamo secondi fini.
Abbiamo una coscienza lattiginosa.
Non abbiamo poltrone da scaldare, stipendi da garantire, cariche da assumere.
Sappiamo qual'è la verità sui forni.
L'abbiamo appresa girando l'Italia, conoscendo i comitati che si sono spesi, anche a Bolzano, per far rinsavire la politica, quasi sempre non riuscendovi.
Conosciamo la verità dei rii inquinati dai metalli pesanti delle ceneri, le stesse ceneri che a Parma vogliamo impiegare per costruire mattoni, una macabra lotteria per la destinazione di quei manufatti.
Conosciamo la verità di quella abitazione in Veneto, demolita perché fatta con cemento deteriorato dalle ceneri da combustione di rifiuti di cui era composto.
Conosciamo questi fatti, realmente accaduti.
Su queste notizie ci siamo fatti la nostra opinione.
Dalle parole degli oncologi, dalle parole dei chimici, dalle parole di ingegneri senza guinzaglio.
Abbiamo avuto la fortuna di ascoltare e non possiamo dimenticare.
Non possiamo far finta di nulla.
Di fronte a niente.
Parma ha dato segni importanti di risveglio, di ribellione.
Abbiamo riconosciuto in un voto la Parma delle barricate che non facevano passare nessuno.
Impertinenze padane.
Forse è troppo tardi ma a noi non la raccontate più la favola del forno aerosol.
Andateci voi ad abitare in strada della Lupa.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 16 settembre 2013

L'inceneritore di Parma è stato acceso
19

giorni fa

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