sabato 26 ottobre 2013

68 87 85 135 101 65 51


Pm 10, sette giorni sopra i limiti
E' Parma la regina dello smog, argento a Modena

Numeri da giocare.
Una settimana lunga sette giorni di smog ad altissimo livello.
E' la fotografia di Parma, la peggiore situazione dell'aria in tutta l'Emilia Romagna.
Una settimana di sforamenti nonostante diversi giorni in cui la pioggia non ha fatto mancare la sua presenza benefica nel ruolo di idropulitrice.
Il dato eccezionale lunedì 21 ottobre, con le Pm 10 schizzate a 135 milligrammi per metro cubo di aria, un mix di veleni che ha fatto impazzire la centralina di via Montebello.
La morsa dell'inquinamento strozza la città.
Tanti i complici riconosciuti.



Intanto il traffico, che vede la città ogni giorno invasa di mezzi privati, spesso mossi da motori a gasolio o con livelli di emissioni troppo alti. E comunque una marea di automobili che entrano in città dalla cintura della Pedemontana e lungo l'asse della via Emilia.
Un nugolo di automobili per trasportare i figli a scuola e riportarli a casa.
Poi l'accensione dei riscaldamenti, ma in questo caso si deve riportare il fatto che la stagione sia ancora mite e quindi il contributo negativo delle centrali non può essere stato molto intenso.
Poi gli impianti industriali che comunque punteggiano il nostro territorio: pastifici, vetrerie, industrie conserviere, 70 sono le aziende nella Provincia di Parma che vengono monitorate da Arpa per le loro emissioni di ossidi di azoto, pm 10, anidride carbonica, ossidi di zolfo, composti organici volatili, cloro, ammoniaca, e loro compagni di viaggio aereo.
Oggi se si registrasse ancora lo sforamento dei limiti, che ricordiamo è fissato a 50 microgrammi, ma l'Oms da tempo chiede di portare la soglia a 20, si dovrebbe procedere a misure straordinarie per cercare di ridurre il rischio sanitario.
Agonia di una città.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 26 ottobre 2013

L'inceneritore di Parma è stato acceso
59
giorni fa

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