sabato 28 luglio 2012

Nel 2013 un nuovo modello di gestione dei rifiuti


Il comunicato stampa dell'assessore all'ambiente Gabriele Folli

Parma deve diventare punta di diamante in Italia per la raccolta differenziata. E' per questo che l'amministrazione ha deciso di studiare a fondo un progetto complessivo e chiedere anche il sostegno di consulenti esperti, per poter risolvere in modo coerente ed omogeneo la gestione dei rifiuti di Parma.



Ci siamo trovati, appena arrivati al governo della città, con un piano finanziario 2012 ancora da approvare e con contenuti che non condividevamo. L'estensione del porta a porta nel quartiere Lubiana non avrebbe fatto compiere alla città il salto di qualità, ma solo un timido passo in avanti, mentre invece occorre un salto possente per portarsi in testa alle graduatorie dei capoluoghi virtuosi. Se avessimo applicato al quartiere Lubiana-San Lazzaro il porta a porta con le criticità già sperimentate e non risolte nel quartiere Cittadella, si sarebbe ripresentato pari pari l’effetto turismo del sacchetto indifferenziato anche nella zona limitrofa ed alcuni difetti non sarebbero stati risolti.

Abbiamo così deciso di guardare al 2013 come l'anno di una vera svolta nella gestione dei materiali post utilizzo, mentre per la parte rimanente del 2012 si provvederà all'ampliamento della raccolta dell'organico anche in parte del centro storico. Un piccolo segnale per dare alla città un messaggio, i lavori sono in corso per rivoluzionare totalmente la gestione dei nostri scarti. Certamente non possiamo nasconderci che per le grandi rivoluzioni sono indispensabili dei piani dettagliati, e tali piani necessitano di tempo, di impegno, di sostegno finanziario. Proprio quest'ultimo, come sanno i parmigiani, è la risorsa più scarsa a Parma oggi e non possiamo fingere che il problema economico sia irrilevante, perché è vero esattamente il contrario. Ciò non significa che il lavoro sia fermo. Già a settembre sarà pronto il piano di fattibilità, dal quale partire per affinare il progetto complessivo.
Naturalmente guarderà alle migliori esperienze italiane di raccolta differenziata efficace, a Ponte nelle Alpi, a Capannori, a Salerno. Un sistema esteso a tutta la città con raccolta puntuale porta a porta, con tariffe legate alla effettive produzione di rifiuto indifferenziato. Raccolte differenziate di qualità, con il vetro raccolto come monomateriale per preservarne il valore e il conseguente prezzo pagato al comune. Un piano fatto anche di azioni che sollecitino la riduzione e la prevenzione dei rifiuti, la massimizzazione del riciclo ma anche e soprattutto del riuso. Dopo anni di immobilismo e di risorse gettate al vento, finalmente Parma si incamminerà insieme ai comuni virtuosi e a quelli a rifiuti zero, verso una stagione nuova, fatta di sostenibilità e di rispetto, di risparmio delle risorse e di riduzione di sprechi e inefficienze.

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