giovedì 13 giugno 2013

Forlì verso l'affidamento dei rifiuti al pubblico

E' scontro con Hera, specie sulla gestione senza incenerimento
L'assessore Bellini determinato verso rifiuti zero

Il Resto del Carlino
Luca Bertaccini

Nella sede di Confartigianato ieri a Cesena, l’amministratore delegato di Hera Maurizio Chiarini
ha toccato tre punti fondamentali che riguardano il dibattito sui servizi e la gestione dei rifiuti. Ha
iniziato parlando dei successi dell’azienda, è passato poi al ruolo degli inceneritori e ha finito col tema più caldo, quello dell’affidamento ‘in house’, vale a dire l’affidamento diretto di un servizio—
quindi senza gara—da parte della pubblica amministrazione a un’entità di diritto e/o capitale
pubblico.

Parla della scalata di Hera, Chiarini, sottolineando la capacità di crescere repentinamente grazie
anche agli azionisti pubblici che hanno sostenuto l’azienda nello sviluppo. «I clienti non ce li regala
nessuno — dice Chiarini — ma dobbiamo andarli a cercare (ovviamente si riferisce solo a quelli
del gas e dell’energia elettrica, ndr) e se i risultati sono così positivi lo dobbiamo di certo alla nostra reputazione, poiché solo chi si presenta con serietà riesce a conquistare la fiducia del pubblico». Il tono cambia quando l’argomento verte sugli inceneritori. «Chi fa i piani provinciali di gestione dei rifiuti? Le province ovviamente –continua Chiarini – le stesse che ci hanno detto di costruire gli inceneritori. Eppure dopo tre anni sono venute a dirci che dobbiamo superare ‘l’era dell’incenerimento’.
Noi abbiamo investito 500 milioni di euro in impianti non nocivi per la salute e adesso che si fa? Siamo passati in pochi anni dal 49% al 20% dell’uso della discarica, vera spina nel fianco dell’ecosistema, e nei prossimi anni arriveremo al 10%. Inoltre abbiamo potenziato la raccolta differenziata e nel 2016 contiamo di arrivare al 60-65% di media su tutto il territorio
di nostra competenza. Tutto questo va evidenziato».
L’ultimo punto, come detto, riguarda ‘l’affidamento in house’ (ipotesi ventilata dal sindaco di
Forlì, Roberto Balzani). Un rospo difficile da mandare giù per l’ad di Hera che vorrebbe poter puntare sulla competizione come fatto finora: «Credo sia giusto fare una gara per scegliere il nuovo gestore dei servizi ambientali sul territorio di Forlì-Cesena. Noi non saremmo affatto contenti se la soluzione che venisse adottata fosse quella di un affidamento in house. Non tanto per Hera, perché
penso che potrebbe tranquillamente sopravvivere,ma per i cittadini di questi territori perché non
credo che i costi sarebbero quelli più vantaggiosi. Con l’affidamento diretto, infatti, tra una revisione dei prezzi oggi e una revisione dei prezzi domani, va a finire che i costi del servizio diventano molto più alti rispetto a quanto si potrebbe ottenere facendo una gara cui partecipa il gestore migliore. È importante, infatti, che sia la competizione a stabilire chi possa offrire il servizio migliore per il cittadino».
Alla domanda se le tariffe attualmente in vigore a Forlì, dove il consiglio comunale ha contestato
Hera, possano essere diminuite, Chiarini risponde: «Ritengo che i costi attuali del servizio siano
già ridotti all’osso e credo che quello studio che parla di un potenziale risparmio del 20% abbia
molti punti di debolezza. È scritto su un pezzo di carta, ma dal pezzo di carta alla gestione ce ne passa».
La replica dell'assessore all'ambiente Alberto Bellini
Una società partecipata dai 15 Comuni del Forlivese che effettuerà il servizio di raccolta, trasporto rifiuti e spazzamento. Alberto Bellini, assessore all’ambiente del Comune di Forlì, avevate messo in
conto reazionida parte di Hera? Sarà infatti questa nuova società a decidere gli indirizzi sulle politiche dei rifiuti.
«Rispetto loro e loro devono rispettare me come amministratore. Poi è logico che le visioni politiche sono diverse. D’altra parte ritengo di fare un favore a Hera».
In che senso?
«Sono su una linea conservatrice, privilegiano il recupero di energia e la raccolta differenziata tradizionale, quando nel resto d’Europa si prendono altre strade. Se Hera non farà un salto innovativotecnologico magari tra 10 anni arriverà qualcuno a prenderle le quote di mercato».
L’ad di Hera, Chiarini, si è detto contrario a questa società in house. «Il servizio di raccolta sarà affidato a una società pubblica che opererà come un’agenzia di secondo livello, verificando i livelli di servizio, programmando e verificando gli obiettivi ambientali, affidando a società terze la realizzazione dei servizi a terra e stipulando contratti di servizio con aziende per il recupero e smaltimento. Credo che Chiarini si riferisca a una gestione con società pubblica, che svolta al suo interno i servizi a terra. Non sarà così».
Questa societàquandonascerà?
«Il 1°luglio 2014».
A quel punto si farà il porta a porta in tutti e 15 i Comuni?
«Sì, con un periodo di transizione. Possiamo ipotizzare che tutto il Forlivese adotterà questo sistema
dal luglio 2016».
Quale sarà la prossima zona dove partirà il porta a porta a Forlì?
«Siamo in fase di proroga del servizio, che è in mano ad Hera. Io sono più realista del re. Se Hera reagisce così al nostro progetto di fare una società pubblica lei pensa che vogliano partire con un’altra zona in settembre a Forlì? Siamo comunque rimasti d’accordo per aggiornarci, sul porta a porta, dal punto di vista tecnico. Mi auguro che questo sia ancora valido».
Ha detto che la nuova società nascerà tra circa un anno. Chi deve dare il via libera?
«Il consiglio d’ambito di Atersir, una volta acquisito il parere del consiglio locale composto dai 30
sindaci di Forlì-Cesena».
Si aspetta ‘pressioni’ di Hera sui primi cittadini?
«No. Mi aspetto una collaborazione operativa. Poi è ovvio che se i 30 sindaci mi diranno di non andare avanti io ne terrò conto». Conla nuova società le bollette diminuiranno? Hera èdubbiosa.
«I costi, a mio parere, saranno uguali o inferiori a quelli attuali.
Lo studio che cita Chiarini, esiste, e sono lieto se verrà analizzato e contestato nel merito da Hera o
da altre aziende che si occupano di questi servizi».
Il Comune è per la società post-incenerimento: anche questo vi divide da Hera.
«Ne parleremo oggi in conferenza stampa, con proposte di breve e medio termine».

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR


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