domenica 5 maggio 2013

Chi ci mette il corpo?


La differenziata avanza, cosa si brucerà nel forno di Parma?

Con l'ampliamento della raccolta differenziata spinta nel Lubiana San Lazzaro prosegue il piano di completamento del porta a porta che farà di Parma, tra un anno, una città al 100% con sistema di raccolta puntuale e percentuali di riciclo attorno al 70%.
Una notizia molto incoraggiante che fatica a convivere con un inceneritore che conta su 65 mila tonnellate annue di rifiuto residuo da bruciare.
Che già oggi non ci sono.



La domanda è ovvia. Cosa si brucerà nel forno al posto dei rifiuti che mancano?
L'articolato dell'autorizzazione che la Provincia ha rilasciato a Iren non lascia spazio a dubbi.
La prescrizione numero 8 recita: “Si ribadisce che al PAIP potranno essere conferiti rifiuti prodotti esclusivamente nel territorio provinciale di Parma, salvo espressa autorizzazione dell’Autorità
Competente”.
Avevamo chiesto a tempo debito di cancellare quel “salvo espressa autorizzazione...”, ma la Provincia fu molto chiara affermando che non esistevano possibilità di deroghe e quindi i cittadini potevano dormire sonni tranquilli.
L'assessore Castellani metterà il suo corpo davanti ai camion provenienti da fuori Provincia?
Dai toni offesi del tempo dovrebbe essere così.
Dubitare delle buone intenzioni della Provincia non era lecito e probabilmente non lo è nemmeno ora.
Torniamo però al problema iniziale.
Cresce la differenziata e la tendenza pare irreversibile.
Ci vantiamo giustamente in regione per essere la provincia più virtuosa e avanzata nella gestione corretta dei rifiuti.
Con l'introduzione della tariffazione puntuale il salto di qualità farà anche fare un ulteriore salto di quantità verso la prospettiva di rifiuti zero, il programma che punta alla riduzione a zero degli scarti prodotti da cittadini e aziende.
La direzione è tracciata, gli obiettivi chiari.
Ci sono comuni che già oggi superano l'80% di raccolta differenziata, lasciando al forno solo le briciole. La fame della fornace è conclamata mentre ancora non si è innescato il processo di combustione.
Vorremmo capire le intenzioni della Provincia: farà morire di fame l'inceneritore o troverà il grimaldello giusto per aprire le porte ai rifiuti stranieri?

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

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