venerdì 2 agosto 2013

Apri e chiudi

Nuovo via fino alla prossima puntata al camino di Ugozzolo
Il Tar sventola a Iren la bandiera a scacchi

Il Tar apre di nuovo la porta del cantiere Iren e da il via libera all'esercizio provvisorio, accogliendo le richieste della multiutility dopo lo stop imposto dalla Provincia di Parma.
Fuoco alle polveri quindi per il camino di Ugozzolo, in attesa della discussione nel merito il prossimo 9 ottobre.


Il pronunciamento dei giudici non cambia certo l'opinione che abbiamo del progetto.
Che rimane un'idea antieconomica, pericolosa per la salute e per l'ambiente, contro le buone pratiche di raccolta differenziata che il comune di Parma sta avviando in città e che i comuni della Bassa hanno già da anni messo in pratica, con risultati sorprendenti.
Non cambia nemmeno la nostra strategia di contrasto.
Questo impianto rimane un oggetto vecchio già oggi, antitesi dell'indirizzo europeo che al 2020 intende vietare la combustione di tutti i materiali compostabili e riciclabili, di fatto togliendo tutta la benzina ai forni.
Se come quasi tutti prevedono il camino di Ugozzolo inizierà i suoi vagiti, ora la fase fondamentale è quella dei controlli serrati, oltre che l'avanzamento senza tentennamenti della raccolta differenziata porta a porta da applicare anche alle aziende e non solo ai cittadini.
Sui controlli la richiesta che da tempo portiamo avanti è quella del controllo in continuo delle diossine, in modo da potersi allertare per tempo in caso di malfunzionamenti.
Un altro importante tassello è quello di poter contare su una commissione di esperti di massimo livello e di indubbia neutralità e indipendenza che abbia accesso ai dati grezzi in uscita dal camino di Ugozzolo, una commissione che si possa esprimere senza filtri (in questo case davvero non ci vogliono) basando il suo giudizio sulla scienza e su dati veritieri e verificabili.
Da parte nostra, insieme ai medici di Isde, è in corso di valutazione una campagna di monitoraggio sui metalli pesanti, già in fase di avviamento a Torino, che metta sotto osservazioni i bambini delle scuole collocate in un certo raggio dall'impianto.
Una importante campagna di verità per potere, se tutto andrà bene, tranquillizzare anche noi stessi dai tanti timori raccolti nelle tante Ilva sparse sul martoriato territorio italiano.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 2 agosto 2013

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