sabato 8 ottobre 2011

Quei Diecimila No Negati

Pochi giorni fa abbiamo letto la grande soddisfazione di tutti i partiti per il risultato ottenuto nella raccolta di firme contro il “Porcellum”. Ben 11.000 adesioni nella nostra provincia.
I promotori ne sono entusiasti, i rappresentanti politici pure.
Paola Zilli, Italia dei Valori: “Ci siamo messi in gioco con sedi e partito, questi numeri non sorprendono: sono i segni di un popolo che vuole prendersi in mano la politica”.
Giuseppe Bizzi, Partito Democratico: “E’ stata una grande operazione politica”.



Federica Barbacini, Sinistra Ecologia e Libertà: “Questa affluenza è da intendersi come il risveglio dei cittadini che vogliono partecipare alla vita politica”.
Gabriele Ferrari, ancora Pd: “La politica per esser buona deve essere partecipata e condivisa. Occorre ridare dignità e peso alle scelte dei cittadini”.
Tutte affermazioni condivisibili.
Bisogna ridare dignità e peso alle scelte dei cittadini.
Non possiamo però fare a meno di correre con la mente alle nostre, di firme.
Nessuna sede, nessun partito alle spalle, nessuna organizzazione. Tanti avversari.
Correva l’anno 2006, quando alcuni cittadini davano vita al Coordinamento Gestione Corretta rifiuti, nato per opporsi alla costruzione dell’inceneritore di Ugozzolo, e proporre gestioni alternative dei rifiuti.
Anche noi raccoglievamo firme, da soli, senza esposizione mediatica, ai nostri banchetti.
Cittadini che parlavano ai cittadini.
Banchetto dopo banchetto, firma dopo firma.
Anche noi siamo arrivati ad queste cifre.
E nel marzo del 2008 abbiamo consegnato alla Provincia di Parma 10.000 delle nostre preziose firme, presentando istanza di riesame della decisione, contenuta nel Piano Provinciale Gestione Rifiuti, di realizzare un inceneritore a nord di Parma in zona Spip e proponendo una soluzione alternativa.
I lavori non erano iniziati, penali non ce ne sarebbero state, doveva ancora essere rilasciata l’Autorizzazione di Impatto Ambientale.
Nulla era in movimento, tutto era discutibile, nessun masso in mezzo alla strada del dialogo possibile.
Ma le richieste di quei cittadini, i diecimila parmigiani che la pensavano in un certo modo, sono rimaste inascoltate. Proprio dalla Provincia, proprio dal suo presidente Bernazzoli.
La politica per essere buona deve essere partecipata e condivisa?
Occorre ridare dignità e peso alle scelte dei cittadini?
Noi siamo ancora convinti che la base del Pd creda davvero in queste affermazioni.
Cos’è che non funziona allora?
Esistono firme di serie A e firme di serie B?
Oppure è il nostro presidente della provincia che ha una visione tutta sua?
Coraggio, non è mai troppo tardi
I nostri 10.000 cittadini sarebbero ben felici di vedersi ridare dignità e peso.

La richiesta depositata nel 2008: http://gestionecorrettarifiuti.it/pdf/Petizione_Provincia.pdf

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 8 ottobre 2011

-60 giorni allo sentenza nel merito del Tar di Parma sul cantiere dell'inceneritore
+495 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

Da giugno 2011 anche a Parma il tetrapak (cartoni del latte, dei succhi di frutta...) può essere riciclato, mettendolo nel bidone giallo per la raccolta di vetro, plastica e barattolame.

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