martedì 3 agosto 2010

Non affumichiamo il Cibus

La fiera internazionale dell'alimentazione di Parma ha avuto quest'anno una dizione di rilancio e di grande partecipazione. Il Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti e Risorse aveva deciso di non intervenire in modo massiccio alla manifestazione, per non dare danno all'economia locale e non appesantirla ulteriormente in un momento di crisi come quello attuale.
Ciò non significa ovviamente che il GCR non si sia presentato all'appello, ma lo ha fatto prediligendo l'informazione, il contatto e la fantasia, piuttosto che la protesta eclatante.
Così diversi nostri volontari hanno varcato i cancelli della fiera, per andare ad incontrare le moltissime imprese locali che esponevano in fiera. Una missione che aveva lo scopo di fare presente a tutti i rischi a cui tutta l'economia locale si esporrà, se il progetto dell'inceneritore, già in avvio di costruzione ad Ugozzolo, appena fuori città, sarà portato a termine.
Sono stati incontri importanti e proficui, che hanno permesso di avere il polso della situazione e di constatare alcuni importanti punti fermi.
L'informazione capillare, che nell'ultimo anno ha impegnato il coordinamento, sta dando i suoi frutti ed oggi la città, ma anche le imprese, sono molto più informate ed hanno la problematica inceneritore ben presente tra le priorità più impellenti.
La seconda importante conferma è la unanime contrarietà delle aziende verso il progetto.
La terza è la valutazione positiva alla proposta alternativa all'incenerimento, resentata dal coordinamento, dando ormai per scontato che l'inceneritore non porterà che danni alla nostra economia.
Il tour tra gli espositori ha anche permesso di allacciare tante conoscenze che verranno poi sviluppate, favorendo ancora maggiore informazione e sensibilizzazione, cavalli di battaglia ritenuti fondamentali dal coordinamento.
I rappresentanti del GCR si sono anche esibiti in alcuni micro eventi, chiamati flash mob (sono nati a New York nel 2003), mini esperienze collettive di sensibilizzazione che sono state messe in atto nei pressi degli espositori più importanti presenti in fiera.
I sostenitori dell'alternativa, muniti di un giornale su cui erano impresse le immagini degli incontri organizzati negli ultimi mesi, si sono soffermati per pochi minuti, immobili, intenti nella lettura, davanti agli stand, raccogliendo la curiosità e l'attenzione del pubblico.
L'inceneritore e i suoi rischi sono così stati avvicinati ai loghi più conosciuti dei prodotti di Parma,evidenziando il rischio di immagine cui andiamo incontro, e di cui gli imprenditori sono ben consci, dimostrando nei fatti quanto sarà facile per la concorrenza infierire sui produttori locali nel momento in cui dovessero avere di fianco a casa un bel camino fumante.
Un camino che assomiglia sempre di più, ogni giorno che passa, ad una canna di pistola, rivolta contro sé stessi, in un autolesionismo difficile da spiegare.
Le uscite del Flash Mob non si fermano qui, nelle prossime settimane sono previsti altri interventi a sorpresa che faranno parlare di sé...

Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Parma & Provincia

Parma, 18 maggio 2010
-719 giorni all'avviamento dell'inceneritore di Parma. Possiamo ancora fermarlo!
Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Parma & Provincia
www.gestionecorrettarifiuti.

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